Prealpi Master Show 2017

Prealpi Master Show 2017
Andrea ZIPPO Zivian, Fabio Ceschino - Audi quattro - fotografia gentilmente concessa da Marco Forese
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martedì 22 dicembre 2015

Audi Sport Track Attack - L' Audi Sport Club c'era!!!



Quando i sogni diventano realtà:
Giornata 8/9-12-15
 
Non avrei immaginato che durante una normalissima giornata di lavoro mi sarebbe capitato di ricevere la chiamata del presidente del mio Club Audi con la domanda: “ Ti va di andare a Vallelunga con le audi?”. La domanda di Stefano ricevette subito risposta affermativa. Pieno di emozione corsi davanti al mio pc a prenotare il freccia rossa diretto a Roma Termini.
4 giorni dopo alle ore 10.00 della mattina ero già sul treno che mi avrebbe portato a Roma. I pensieri durante il viaggio erano tantissimi: ”Chi incontrerò?, Come saranno le auto che mi aspettano? Dovrò prendere appunti su come affrontare il tracciato di Vallunga, che fino ad oggi al massimo ho visto alla Tv o in granturismo?” Insomma tempo di riuscire a finire le domande ed ero già arrivato a destinazione. All’arrivo due ragazzi con in mano un cartello con scritto AUDI SPORT TRACK ATTACK mi aspettavano sorridenti.
Salito sullo Shuttle per l’Hotel ho passato il breve tragitto a conoscere Nicolò, un ragazzo di Milano partito come me in largo anticipo per riuscire a visitare Roma per qualche ora.
Alle 17.30 finalmente arriva Davide con cui continuiamo la nostra passeggiata per la capitale , per far passare il tempo in attesa della cena di benvenuto agli invitati all’evento.
Alle 19.00 io, Davide e Nicolò eravamo davanti all’entrata dell’hotel con gli altri partecipanti in attesa di essere accompagnati con le navette volkswagen al ristorante “molto” di Roma.
L’atmosfera era favolosa, tutti eravamo intenti a scambiarci pareri sulle vetture e non solo. Questo aspetto mi ha colpito tantissimo. Il bello dell’Audi Sport Club è che non c’è la fissa per l’auto, è un piacere che si condivide ma che porta a parlare degli argomenti più svariati.
La cena termina dopo l’intervento di Dindo Capello, che è anche Socio Onorario dell' Audi Sport Club e di Marco Werner alle ore 22.30. E’ ora di tornare in hotel e riposarsi per essere carichi per il giorno dopo.
La notte passa quasi totalmente in bianco per via dell’emozione e solo alle ore 5.30 prendo sonno.   Purtroppo, con mio terrore apro gli occhi e vedo sul mio cellulare l’ora 7:45. Di corsa mi ribalto giù dal letto, mi vesto e alle 7:55 bevo al volo un caffè bollente sulla terrazza del bellissimo hotel dove siamo alloggiati.
La sveglia sarebbe dovuta essere alle 6.30, per avere il tempo di chiudere la valigia appena aperta e di fare colazione tranquilli.
Ore 8.15 partenza per Vallelunga, il viaggio dura circa 30 minuti in cui chiacchiero con i miei oramai colleghi,di hobbies  e passioni varie.
Veniamo ricevuti dal Team Audi Sport che ci divide in tre gruppi: verde, blu e rosso. Io e Davide fortunatamente ci troviamo nello stesso. Ci viene illustrato da Dindo Capello e da Oliver Rudolph gli obbiettivi della giornata e ci vengono presentate le nuove RS6 Performance , RS7 Performance ed audi R8.
Finalmente si sale in macchina: i gruppi come sono divisi hanno tre auto e due persone per ognuna di queste. L’istruttore in prima linea marca il tracciato della pista e noi in ordinata fila indiana con le dovute distanze dobbiamo cercare di seguirlo al meglio. L’aspetto più affascinante è che ogni vettura da noi guidata si trova in contatto radio con l’audi dell’istruttore che dirige ogni lap a regola d’arte.
 Ad ogni giro, la macchina subito dietro l’istruttore Audi si sposta e fa passare davanti la vettura subito dietro di lui e cosi via per tre giri fino a conclusione della prova con la vettura.
Partiamo immediatamente con la RS7 performance e Davide è il primo alla guida. Io mi interesso principalmente a tutti i bottoni che vedo sul cruscotto futuristico della RS7 ed ovviamente li premo.
Il rumore della rs7 è davvero armonioso e la spinta che genera il poderoso 8 Cilindri a V è notevolissima. Come tipo di vettura quello che maggiormente mi colpisce è l’ergonomia dei sedili….favolosi….
Dopo i tre giri di Davide tocca a me guidare, l’emozione di guidare una vettura così è enorme. Di lei mi piace davvero tutto, ma diciamo non vedo l’ora di salire sulla macchina che fino ad oggi ho solo guardano nei depliant: RS6. A me sarebbe andato benissimo la versione “normale” ma la fortuna vuole che i modello disponibile per la giornata sia della serie performance, ossia ben 610 cv e 700Nm di coppia.
La prima cosa che faccio accesa la “mia” rs6 con vernice colore Nardò è accelerare da fermo per semplice gusto di sentirmi sballottato dal suo 8 cilindri da 4 litri.
Dopo questo piccolo preambolo, si riparte a girare per la pista di Vallelunga seguendo RS6 in pole che ad ogni giro aumenta il ritmo di marcia facendoci capire  come non perdere potenza durante una curva accompagnando la macchina all’ingresso di essa per poi scagliarla ad alta velocità in uscita guadagnando secondi preziosi.
Putroppo anche i giri in circuito con l’RS6 sono finiti e oramai si sono fatte le 12.00 quindi è ora di un break durante il quale a sorte ci viene fatta una sorpresa graditissima del team audi: giro con Rahel Frey su audi TT cup o giro con Mattias Ekström su Audi S1 Rallycroos. A me è capitato il giro con la bravissima pilota Audi e Davide è stato uno dei prescelti a girare con la mostruosa S1.
Sono le 13.30 e dopo esserci scambiati pareri sulle vetture fino ad ora provate,  si riparte a girare con la top di gamma Audi a livello di prestazioni: la R8 plus. Seduto al suo interno che rispetto alle altre è molto più spartano, la sensazione è quella di essere seduti in un bellissimo kart. Guidati dal nostro istruttore affrontiamo stavolta il tracciato di Vallelunga a velocità che per noi comuni mortali sono già elevate. L’unico pensiero che mi è passato per la testa durante gli ultimi giri con questa favolosa vettura è stato: “speriamo non finisca mai”…ma purtroppo i sogni sono belli se durano poco e così finisce anche il giro sulla R8, una macchina davvero affascinante ma rimango sempre innamorato della RS6!!!
Oramai sono quasi le 16.00 ed io e Davide dobbiamo riprendere la navetta che ci riporterà al treno per poi tornare a casa. Prima di ripartire mi infilo una tuta ignifuga ovviamente marcata Audi e salgo con Rahel Frey per provare le emozioni di girare in pista con un vero Pilota.
Allacciata la cintura  a 5 punti si parte per 1 giro da urlo: Ogni curva sembrava sempre troppo vicina, ogni frenata troppo ritardata ed ogni sterzata troppo anticipata eppure, è stato il giro più bello della mia vita. Sono sceso da quella TT con il cuore a 1000 ed il desiderio di non tornare più a casa.
Il viaggio di ritorno è stato all’insegna del sorriso da ebete che si stampa sulla faccia di ogni persona quando è felice e soddisfatta. 

Spero di poter vivere con il mio Club altre favolose esperienze come quella appena trascorsa.

RB

domenica 11 ottobre 2015

Mancano solo 10 giorni ad Auto e Moto d'Epoca 2015, ecco svelate alcune protagoniste

Mancano solo 10 giorni alla settima partecipazione dell' Audi Sport Club - Italia alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova che si svolgerà da giovedì 22 a domenica 25 e che si preannuncia come ogni anno un punto d'incontro per gli appassionati delle auto e moto storiche provenienti da tutto il mondo.

Quest'anno come già annunciato lo stand sarà dedicato ad una unione, cioè al legame che Emilio Radaelli e la moglie Roberta Gremignani stanno portando avanti con la casa di Ingolstadt dal lontano 1983 con la nascita dapprima dell' Audi Sport Europa Team e successivamente con la conversioni in Audi Sport Italia.

Le vetture che verranno presentate saranno i simboli della carriera trentennale della scuderia di Nibbiola ed avranno a fianco anche i protagonisti che le hanno condotte rendendole leggendarie, nomi non vogliamo farne ma possiamo anticiparvi che ognuna avrà vicino...un pilota adatto.

Audi 80 quattro Gruppo A

Presentata nel dicembre del 1982, era il modello che puntava a rendere accessibile al più vasto pubblico il concetto-quattro, peraltro rivelando subito un interessante e quasi inatteso potenziale sportivo. Al rally di Svezia valido per il mondiale FIA 1983 il team ufficiale iscriveva la 80 quattro oggi facente parte della collezione di Emilio Radaelli e sulla neve uno straordinario Stig Blomqvist giungeva secondo assoluto a soli 47" dalla Quattro A1 di Hannu Mikkola. A inizio '85 Radaelli ottenne da Ingolstadt la vettura (che era stata lasciata a lungo silenziosa in un parcheggio dopo il successo di classe al Montecarlo 1984 con Bernard Darniche) per affiancare all'attività nell'Europeo con la quattro un impegno nazionale: ne nacque la sfida per la corona Gruppo A forse più combattuta della storia del tricolore rally tra Audi Sport Europa Team e la squadra di riferimento Fiat: il Jolly Club, alla fine vinta dal romagnolo Bruno Bentivogli con la trazione integrale. La vettura usciva di scena a testa alta nel 1986 dapprima con la vittoria assoluta di Bentivogli al rally di Sassari, poi accompagnando all'esordio con la marca tedesca Paola De Martini e col sammarinese Gigi Canini vincitore in casa del 4° Rally dei Castelli.
(fonte: Audi Sport Italia)


Audi quattro Gruppo B

Non si può parlare di rally in casa Audi senza parlare dell'Audi quattro e lo stesso vale per l'allora neonato Audi Sport Europa Team che affidandosi dal 1984 dapprima a Michele Cinotto, che già aveva incantato i tifosi nel 1981 ed 82 e successivamente ad Harald Demuth si affermò in numerose gare in Italia ed Europa.
L'epopea di questa Audi quattro durò fino al 1987 con alcune apparizioni con al volante l'allora promessa Paola De Martini. 
foto gentilmente concessa da: Photo4


Audi 90 quattro Gruppo A

La quattro porte tedesca fin dagli esordi agonistici avvenuti nel 1988 si annunciava come una vettura che avrebbe puntato su affidabilità e robustezza, doti che le permisero all'esordio nel Campionato del Mondo al Rallye di Sanremo di concludere nei Top10 affidata a Paola De Martini. La veloce pilotessa elbana ripeté l'exploit l'anno dopo al Montecarlo e in Corsica.
Nel frattempo le esperienze lontane dall'Italia avevano reso il team conscio delle possibilità della 90 quattro in gare massacranti e dove il dinamismo dello staff fosse determinante. Dopo "assaggi" positivi ai rally del Bandama e dello Zimbabwe nel 1989 fu approntato un programma completo nel Campionato Africano FIA 1991, con piloti locali come Abe Smit e Patrice Servant affiancati dall'italiano Aldo Riva, che esordì al Safari dello Zaire venendo subito contagiato dal fascino di quel tipo di competizioni. A fine della stagione Riva si imponeva nel Rally del Burundi. Un successo che bissato la stagione successiva, insieme alle vittorie in Zimbabwe e Zambia, diede al romagnolo il titolo, cui l'anno dopo seguirono i primi posti nelle graduatorie Marche e Copiloti. La 90 Quattro della collezione di Radaelli è ancora nell'allestimento previsto per le gare africane.
(fonte: Audi Sport Italia)
 

Audi 80 competition


Il 1993 è una stagione particolare nella storia delle competizioni per Audi: avrebbe dovuto essere l'anno della grande sfida DTM contro Alfa Romeo e Mercedes, ma dissidi con la federazione e gli organizzatori avevano fatto decidere a metà dell'anno precedente di ritirare le V8 dal più noto campionato tedesco. Il modello 80, destinato a subentrare nel DTM, riceve quindi un'altra destinazione: la categoria D2 riservata ai modelli fino a due litri, poi più celebre con la denominazione di Superturismo.
Audi sceglie una soluzione tecnica insolita e particolare per affrontare la concorrenza: la trazione integrale abbinata ad un motore da 280 cavalli montato longitudinalmente. Nel 1993 schiera Frank Biela e Marc Sourd nel campionato francese, allora all'apice della fortuna ed il tedesco sorprende la concorrenza portandosi a casa il titolo contro una agguerrita opposizione.
Nel 1994 con l'arrivo del modello evoluto 80 Competition non gli riesce però il bis nella neonata ADAC Supertourenwagen Cup, che domina all'inizio ma conclude secondo. Seconda è anche la 80 di Philippe Adams in Belgio, pur vincendo più gare di tutti: sette.

In Italia l' Audi 80 Competition è il modello con cui inizia la presenza ufficiale di Audi Sport Italia sulle piste dello Stivale. Contro le Alfa Romeo 155 favorite dal pronostico pre-campionato, la concretezza ed affidabilità della trazione integrale tedesca e del suo leader Emanuele Pirro si rivelano decisive: il romano vince il titolo piloti alla penultima corsa a Varano. La poca fortuna che caratterizza invece la prima metà di stagione di Dindo Capello lo costringe ad aspettare la finale al Mugello per centrare sulla 80 Competition la prima di tantissime vittorie coi colori Audi. Ai due si affianca in tre occasioni anche Biela, che vince due corse. Ma la 80 Competition ha vita breve in Superturismo: mentre ancora si festeggiano le ultime vittorie sta già affrontando i primi test l'erede A4 quattro.
(fonte Audi Sport Italia)



lunedì 14 settembre 2015

Audi Sport Club - Italia ripercorre la carriera di Audi Sport Italia in fiera ad Auto e Moto d'Epoca 2015

Si avvicina a grandi falcate la settima partecipazione dell' Audi Sport Club alla fiera Auto e Moto d' Epoca di Padova, che si svolgerà dal 22 al 25 Ottobre.

Quest'anno il tema scelto dal Club ed a cui verrà dedicato lo stand si scosta dalle scelte del passato, non sarà la celebrazione di un evento, come avvenuto in occasione delle edizioni del 2012 e 2014 in cui lo stand ripercorreva nel primo caso i 30 anni dalla prima vittoria nel campionato del mondo piloti grazie ad Hannu Mikkola ed Arne Hertz su Audi quattro mentre nel secondo la vittoria nello stesso anno sia del campionato del mondo costruttori sia piloti con Stig Blomqvist e Bjorn Cederberg.

Lo stand non ripercorrerà neanche la carriera di un singolo pilota, come avvenne nel 2013 con Dindo Capello, ma sarà dedicato ad una "unione", al legame che anni orsono è nato tra la coppia Emilio Radaelli e Roberta Gremignani ed i quattro anelli.



Lo stand ripercorrerà questa unione che tante soddisfazioni ha portato agli appassionati del marchio di Ingolstadt e che ha visto primeggiare i quattro anelli sul gradino più alto del podio non solamente in Italia ed Europa ma anche a livello mondiale.







Un legame iniziato nel 1983 quando i vertici sportivi Audi proposero ad Emilio Radaelli, che dal 1981 come co-pilota di Michele Cinotto era stato impegnato nel Campionato Italiano Rally e Mondiale su un' Audi quattro, di gestire una propria squadra, dando così vita ad Audi Sport Team Europa, squadra che parteciperà al campionato rally italiano ed europeo allestendo Audi coupè ed Audi 80 quattro, vetture che risulteranno molto competitive e che mieteranno numerosi successi.

Negli anni, oltre agli ottimi rapporti con Audi si affiancheranno anche quelli con l'importatore Autogerma e grazie al suo supporto, l' Audi 90 quattro di Paola De Martini conquisterà numerosi successi in Italia, Europa e nel Campionato del Mondo, inoltre l' Audi 90 quattro ed il team gestito da Emilio Radaelli assicureranno alla casa dei quattro anelli cinque titoli FIA nel campionato africano: con il pilota Aldo Riva nel 1992, campionato marche nel 1992 e 1993 e co-piloti nel 1992 e 1993.

Negli anni successivi l'interesse dell'importatore italiano spinge Emilio Radaelli, sempre accompagnato dalla moglie ed ex-pilota Roberta Gremignani a dedicarsi alle competizioni in circuito, portando alla vittoria nella propria categoria del campionato turismo del 1989 Michele Rayneri già alla stagione d'esordio.
La squadra diventa il trampolino di lancio per due piloti destinati ad una grandissima carriera: Dindo Capello e Tamara Vidali, il primo campione italiano turismo e la seconda campionessa femminile entrambi su Golf nel campionato del 1990.



Nel 1994 la squadra assume la denominazione Audi Sport Italia. Il debutto della casa di Ingolstadt in Italia con la 80 quattro Competition è subito vincente col primo titolo italiano Superturismo. Per il team arriva poi la tripletta, con Emanuele Pirro autore del bis nel 1995 sulla imbattibile A4 quattro e Capello protagonista vincente della stagione 1996.

 



Negli anni Audi Sport Italia diventa un punto di riferimento per l'importatore in merito alle attività sportive dei marchi a lei collegati e nel 2006 dopo 6 anni di pausa Audi riprende l'attività agonistica in Italia e le trazioni integrali RS 4 ottengono sette vittorie in otto partecipazioni consegnando il primato nella classifica team ad Audi Sport Italia. Gianni Morbidelli entra nel team l'anno successivo e vincendo sei corse consecutive conquista il titolo di Campione Italiano piloti, confermandosi nella stagione 2008. Nel 2012 alla RS 4 subentra la nuova RS 5, con cui il giovane svedese Johan Kristoffersson porta a casa tutti e tre i titoli Superstars in palio; la stagione seguente altri tre titoli grazie alla RS 5 premiano Morbidelli, campione internazionale ed italiano ed Audi Sport Italia vittoriosa con il trofeo team.
 
Quando Audi ha iniziato a credere nel potenziale delle competizioni Gran Turismo, il team è stato subito selezionato tra quelli che hanno contribuito a far crescere e vincere la R8 LMS nella categoria GT3. Alla grande messe di successi internazionali di questo modello, nel 2011 si è aggiunto il titolo tricolore piloti conquistato da Marco Bonanomi. Audi Sport Italia ha poi continuato a schierare la versione più recente R8 LMS ultra correndo da protagonista nel GT tricolore.



Insomma avrete facilmente dedotto che il materiale per allestire un bellissimo stand c'è tutto, grazie ad una carriera nel mondo delle corse che va dai rally alla pista.
Ora non resta che aspettare giovedì 22 Ottobre per poterlo ammirare ed essere accompagnati a rivivere questa sfavillante carriera.