Prealpi Master Show 2017

Prealpi Master Show 2017
Andrea ZIPPO Zivian, Fabio Ceschino - Audi quattro - fotografia gentilmente concessa da Marco Forese
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sabato 27 giugno 2015

Quinta partecipazione all' Audi Camp!!!

Con un pò di ritardo arriva il resoconto della quinta partecipazione dell' Audi Sport Club - Italia all' Audi Camp, ormai già dal resoconto dell' anno scorso vi sarete fatti l'idea di cosa si tratta, di fatto una festa continua che inizia giovedì e termina domenica sera quando i primi camper e caravan ripartono per abbandonare l' Audi Camp.



Purtroppo quest'anno si è interrotta la striscia positiva di Audi e la vittoria è stata ceduta a Porsche che con una tattica sorniona e priva di grossi colpi di scena ha conquistato il primo e secondo posto, un vero peccato per Audi che penalizzata dai problemi tecnici alle vetture non ha potuto esprimete tutto il potenziale della R18 e-tron quattro e si è dovuta accontentare di un terzo, quarto e settimo posto.
Un particolare da non sottovalutare è che con questo terzo posto Audi continua una lunga striscia positiva iniziata nel 1999 con il terzo e quarto posto delle R8r di Biela, Theys e Pirro e di Michele Alboreto, Dindo Capello e Laurent Aiello, cioè Audi nelle ultime 16 edizioni, a parte la parentesi del 2003 in cui non si presentò, ha sempre conquistato almeno il podio ed in 13 occasioni la vittoria.
Per dovere di cronaca nel 2003 con l'assenza del team Audi Sport team Joest la vittoria andò a Bentley Speed 8 con motore e parte dell' equipaggio in prestito da Audi Sport e costituito da Tom Kristensen e Dindo Capello!

Tornando alla nostra quinta esperienza a Le Mans, tutto è filato liscio, dopo il primo giorno di viaggio, caratterizzato dalla tappa all' Audi Zentrum di Asti per onorare una promessa fatta a Dindo nel lontano 2013 alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova, siamo filati in terra francese per approdare, come di consuetudine a Charolles, tappa ormai tradizionale!

 Il secondo giorno di viaggio, cioè giovedì 11, senza intoppi siamo arrivati a Le Mans poco dopo l'ora di pranzo e praticamente in contemporanea con i nostri nuovi compagni d'avventura: Lorenzo Facchinetti, caporedattore di Auto, accompagnato da due amici che ha deciso di vivere la 24 ore in modo "verace" come solo un campeggio può permettere...anche se effettivamente il nostro, rispetto a ciò che si può ammirare attorno è veramente lussuoso!!!












Al Camp come ogni anno abbiamo riincotrato i nostri amici: Rudy e Gabriel e tanti altri volti ormai noti dopo 5 anni, abbiamo allestito la nostra ormai nota "area ristoro" e visto anche la presenza di Soci alla prima esperienza con calma ci siamo recati a vedere le prove del giovedì notte, cercando diammirare quanto da più vicino possibile le vetture ed entrare già in sintonia con l'evento.


Il tempo dalla partenza di mercoledì è volato e già si è a venerdì ed il programma serrato ha comportato, visita di Marco Bonanomi all' Audi Camp con rigorosa foto con i fans Audi italiani, nel gruppo intanto si erano uniti anche 3 dei 4 "Bonanomiani", amici di Marco che ci avevano contattato prima della partenza per avere un "supporto logistico" da parte di noi "veterani".

Nel pomeriggio siamo quindi partiti per Le Mans "centro" per recarci alla parata, purtroppo arrivando tardi i posti erano abbastanza limitati e si è sgomitato un pò tra gli appassionati che si assiepavano numerosissimi sulle transenne per poter vedere da vicino i piloti che da lì a poche ora si sarebbero sfidati nella gara endurance più famosa al mondo.

Tornati all' Audi Camp era già ora di cucinare la classica grigliata del venerdì e catalizzare l'attenzione del campeggio arrivando a notte inoltrata tra chiacchere e scambi di opinione con ospiti di tutto rispetto come il campione Christian Geistdorfer che ci è gentilmente passato a salutare o la delegazione dell' ufficio stampa di Audi Italia, tra cui il responsabile Guido Stalmann che con attenzione segue le attività dei Club appassionati dei quattro anelli e vari giornalisti, molto incuriositi dalla realtà del nostro Club.








 Dopo tanti giorni è arrivato il sabato, il giorno della gara e tutto non poteva che ruotare attorno all'attesa delle ore 15 in cui le vetture sarebbero scattate per sfidarsi sul circuito della Sarthe, per gli interminabili 13629m, avvolti dagli alberi e dal calore dei tifosi e per lunghe ore immersi nel buio della notte francese.


L'emozione di trovarsi nuovamente sulle tribune è stata immensa come sempre e le ore si sono susseguite rapide ed incessanti, piene di colpi di scena ed emozioni, come solo una gara endurance sa offrire.

Purtroppo le tre R18 sono state spesso in difficoltà, bersagliate da problemi di elettronica che mai hanno permesso di mettere in luce il potenziale che gli ha permesso di conquistare le prime due vittorie nel WEC a Silverstone e SPA.

Per alcuni fortunati, c'è stato un premio di consolazione e cioè visitare durante la notte, a mezzanotte circa i box, scoprendo tutto ciò che c'è dietro alla corazzata Audi Sport Team Joest.
Nessuno penserebbe dalla televisione quanto vi possa essere alle spalle di quei 3 box che vengono inquadrati dalle telecamere, un esercito di persone estremamente organizzate che seguono minuto per minuto la gara, dalla telemetria ai ricambi, dalle più semplici necessità come la lavanderia al medico e massaggiatore dei piloti, il tutto per combattere per la conquista della vittoria alla 24 heures du Mans, la più gloriosa gara endurance.

La tensione è sempre palpabile e la notte crea una magia trasformando il tutto in qualcosa di epico.
I fari, il silenzio rotto solo dal rumore dei motori proveniente dagli scarichi, si guarda l'ora, è l'una di notte e si pensa che, non si è neanche a metà gara, sono passate solo dieci ore, ne mancano 14 ed un giro prima di vedere la bandiera a scacchi.

E' qualcosa di assurdamente affascinante, al giorno d'oggi dove tutto deve essere rapido e veloce, dove il tempo è la cosa più cara che ci sia, le gare sprint e rapide, quelle per capirci della Formula1 hanno meno interesse di una gara che dura 24 ore, che fa "perdere" una giornata, basti pensare che quest'anno l'affluenza è stata la maggiore di sempre, oltre 300.000 persone che hanno invaso le campagne della cittadina di Le Mans, con tende, vetture e barbecue.

I motivi? Uno e semplice, qui si può ancora assaporare la passione per il Motorsport, certamente i budget mostruosi hanno un peso enorme, ma 24 ore di gara contengono così tanti fattori che riescono a calmierare gli equilibri e rendere la gara sempre avvincente.

Ritornando a noi, terminata la gara alle 15 di domenica, senza purtroppo i festeggiamenti degli anni scorsi ai box tra coppe, piloti, meccanici ecc tutti siamo ritornati con i piedi per terra, abbiamo iniziato a riorganizzare il camper per il rientro del lunedì mattina, consci di aver vissuto un'altra settimana leggendaria, perchè anche se si è solamente spettatori a Le Mans ad ogni 24 ore si è parte della leggenda.

domenica 24 maggio 2015

Sta arrivando l' 83esima della 24 ore di Le Mans!!!

Si sta avvicinando velocemente l' 83esima edizione della 24 ore di Le Mans ed anche quest'anno un bel gruppetto di Soci dell' Audi Sport Club - Italia partirà per la trasferta in terra francese.

Archiviati i due impegni primaverili del Club: Le Strade Dei quattro Anelli e la fiera Verona Legend Cars ora tutte le energie sono rivolte ad organizzare la settimana più coinvolgente dell'anno che culminerà nelle 24 ore che vanno dalle 15 di sabato 13 giugno alle 15 di domenica 14.




Il Club anche questa volta avrà una presenza sostanziosa all'interno dell' Audi Camp, due camper con 7 Soci più vari amici vecchi e nuovi che si aggiungeranno all'arrivo, tra cui il giornalista Lorenzo Facchinetti, Caporedattore della rivista Auto, che ha scelto di vivere la corsa assieme a noi e l'amico Tom Saltino da Atlanta che volerà dagli Stati Uniti per unirsi al nostro gruppo.

Tutti gli ingredienti sembrano di prim'ordine per replicare anche quest'anno, per la quinta volta la festa che ha accompagnato la nostra presenza gli anni precedenti, ora non resta che approntare gli ultimi dettagli, aspettare il 10 giugno per partire, affrontare i 1250km che ci separano da Le Mans e vivere nuovamente l'emozione della gara endurance più famosa al mondo!

Ovviamente non diamo nessun pronostico sulla gara, Audi arriva da due vittorie nel campionato WEC a Silverstone e Spa - Francorchamps ma chi ha seguito la 24 ore negli anni precedenti sa che tutto quello che viene costruito durante le 24 ore si può stravolgere in pochi secondi, basta uno scroscio di pioggia improvviso, un cedimento strutturale, una macchia d'olio o un attimo di distrazione e tutto può cambiare e stravolgersi.


Le forze in campo sono sempre più equilibrate e le gare estremamente combattute, prova ne sono i distacchi finali nelle gare precedenti, spesso nell'ordine delle decine di secondi, la concorrenza nei confronti delle R18 e-tron quattro di Audi Sport da parte di Toyota e Porsche è quindi sempre più agguerrita; insomma non c'è nessuna sicurezza su come andrà a finire, indubbiamente non ci annoieremo ed il risultato inaspettato o meno lo si avrà qualche minuto dopo le 15 di domenica 14 giugno!!!



giovedì 22 gennaio 2015

Iniziamo il 2015 prendendo il Toro per le corna!

Dopo un 2014 ricco di soddisfazioni, conclusosi con il consueto pranzo natalizio sulle colline adiacenti al Lago di Garda, il 2015 inizia subito con un evento importantissimo per le attività dell'associazione, si svolgerà infatti domenica 22 febbraio l' Assemblea Soci.

 


L'evento si svolgerà in una luogo d'eccezione come il Museo Ferruccio Lamborghini, dove sono raccolti gli oggetti più rappresentativi che hanno contrassegnato la vita del geniale fondatore del Marchio bolognese.
All’interno della struttura è possibile ammirare tutti i prodotti delle industrie Lamborghini: trattori, bruciatori, la ricostruzione fedele del suo ufficio e naturalmente le mitiche automobili, prodotte durante la vita del Fondatore, e che portano il marchio del “Toro che carica”.












Durante l' Assemblea si discuterà delle attività svolte durante l'anno appena concluso e le iniziative che andranno a caratterizzare il 2015 alcune ormai consuete come la gita a LeMans in occasione della 24 ore e la fiera Auto e Moto d' Epoca di Padova ed altre novità come "Le Strade Dei quattro Anelli" che si svolgeranno il 19 Aprile tra le province di Vicenza e Verona e la partecipazione alla fiera Legend Cars di Verona di metà Maggio.











Di carne al fuoco ce n'è quindi già abbastanza, ora non resta che aspettare per potersi godere questi eventi!!!

venerdì 27 giugno 2014

24 ore di Le Mans 2014 - Ultimo atto


Pensavate che i racconti sulla "gita a Le Mans" fossero finiti?

Non penso proprio, i più attenti di voi si saranno sicuramente accorti che i momenti in cui siamo stati più vicini ai campioni sono stati volutamente omessi, ebbene sì, tutti per noi sono dei campioni, perchè già il solo arrivare a correre la 24 ore è un'impresa che merita rispetto ed ammirazione. Non abbiamo detto nulla riguardo la parata dei piloti del venerdì che è stata appena accennata e soprattutto non si è detto proprio nulla del dopo vittoria, infatti per chi fosse stato distratto, Audi, nonostante non apparisse certamente la scuderia più convincente è riuscita a cogliere la tredicesima vittoria nella 24 ore, la quinta di seguito!

Tornando a venerdì dopo una mattinata che ci ha permesso di riposarci delle fatiche del viaggio siamo salpati, in un caldo stupefacente rispetto agli anni precedenti, alla volta di Le Mans con il trenino che ci ha sbarcati direttamente in Place de la Republique, punto chiave della parata.
 
Finalmente abbiamo potuto dopo anni fare una piccola visita della città, attraversare la piccola Place Saint Nicolas al centro della quale si trova il monumento al circuito della Sarthre e dove si possono vedere e toccare con mano le famose impronte che ricordano le vittorie dei piloti alla 24 ore, figure come Henry Pescarolo, vincitore 4 volte tra gli anni '70 ed '80 o Derek Bell e Jacky Icks e tanti piloti della casa con i quattro anelli, tra cui gli italiani, Dindo Capello ed Emanuele Pirro.







Alle 15 abbiamo preso posto ed iniziato l'attesa...interminabile, cucinati dal sole, senza scelta, o attendere o allontanarsi perdendo il posto in prima fila, finalmente alle 18 lo spettacolo è iniziato, con il passaggio di varie bande musicali inframezzate dalle auto di vari club, il tutto condito con qualche vera e propria supercar come la Bugatti Veyron o LaFerrari.




Finalmente è giunta la volta dei piloti, che su auto d'epoca si sono fatti accompagnare lungo il percorso tra due ali di folla plaudente, lanciando gadgets di ogni tipo, dalle collane di perle di plastica, inspiegabilmente bramate dalla folla, alle penne, passando per le caramelle della Porsche per poi arrivare alle tshirts di Audi, certamente l'oggetto più agognato.





Terminato il passaggio dei piloti a noi più cari, ovviamente quelli di casa Audi, stremati dalle numerose ore in piedi e sotto il sole, abbiamo fatto ritorno al campo base, pensierosi su come sarebbe andata la gara l'indomani e non così certi di poterci ritrovare ai box a festeggiare con il team la loro vittoria.

Invece, alle ore 14 e trenta, come da tradizione, quando ormai la situazione era congelata ed Audi si stava avvicinando alla sua tredicesima vittoria abbiamo iniziato l'avvicinamento al box, inizialmente con il classico ritrovo al monumento Audi, vicino al parco chiuso, poi visto che come era stato detto, ma noi non ci fidiamo mai, non ci sarebbero stati pass, abbiamo iniziato una manovra a tenaglia estremamente difficoltosa, passando dietro alla tribuna principale, entrando dal cancello paddock, trovandoci quindi sotto al podio e risalendo la corrente umana come dei salmoni verso i box Audi ed arrivando così davanti alla meritata fettuccia che separa gli appassionati che guardano con curiosità da coloro che fanno parte della "famiglia".

Poteva essere tutto finito così semplicemente? Certo che no, infatti dopo essere stati bloccati a pochi centimetri dalla meta da quei 5 centimetri tesi di fronte a noi e soprattutto da un addetto di dimensioni generose ci siamo serviti dei nostri "contatti" per superare il sottile confine!

Ah...finalmente eravamo ai box, anzi di nuovo ai box, subito abbiamo incontrato Buzi, che quest'anno faceva parte del team, poi tutti gli altri piloti, un overdose di Motorsport e di gioia vissuta nella pancia di Audi Sport.


 



Tra i primi ci siamo trovati davanti lo sfortunato Marco Bonanomi, tamponato il giorno precedente e costretto al ritiro dopo poche ore di gara mentre stava andando veramente forte, un vero peccato. Abbiamo chiacchierato con lui della gara dimostrandogli tutta la nostra stima, anche se sul suo volto come pure su quello di Oliver Jarvis e Felipe Albuquerque era chiara l'amarezza del momento.



Dopo pochi minuti ci siamo trovati davanti Benoit Treluyer sorridente e disponibile come sempre, vincitore quest'anno con Andre Lotterer e Marcel Fassler anche loro incontenibili nella loro gioia e mescolati agli altri campioni come Tom Kristensen, Lucas Di Grassi e Mark Gene, l'equipaggio giunto secondo con la R18 etron quattro numero 1.

Da non sottovalutare assolutamente la presenza delle "vecchie glorie" della 24 ore, personaggi come Emanuele Pirro ed Alan Mc Nish che nonostante non corrano più in prima persona la 24 ore hanno uno scopo ben preciso e da non sottovalutare, dispensare consigli preziosi ed aiutare così ad interpretarla al meglio. 
Tra di loro c'è anche il nostro Socio Onorario Dindo Capello con il quale ci tratteniamo a lungo a chiacchierare, ascoltando con attenzione aneddoti e verità che solamente chi fa parte dell'ambiente conosce e sa cogliere.




Nell'atmosfera carica di gioia tra una birra e l'altra ci mescoliamo a meccanici, ingegneri ed al resto del team, rubando fotografie ed autografi che non capiterà altre volte di poter ottenere, resterà certamente nella memoria l'incontro con il Dr. Ullrich, direttore di Audi Sport, il reparto sportivo di Audi AG. che appare veramente soddisfatto del risultato.









Subito tra un'intervista e l'altra riusciamo a circondarlo e così inizia la carrellata di fotografie ed autografi che culmina con la consegna di un piccolo omaggio da parte del Club, chissà se un giorno verrà avvistato con la nostra polo!!!











Le emozioni non sono finite e le sorprese continuano, infatti manca l'arrivo dell' anonima cassa di legno, una semplice cassa alta ben più di un metro all'interno della quale c'è lei, la coppa per cui si sono sfidati per 24 ore ben 55 equipaggi. Il suo aspetto è maestoso e leggendario, il tempo di riprendersi e la fila per farsi fotografare al suo fianco è subito lunghissima!
















Poi con calma iniziamo a fare ritorno al Camp, abbandoniamo l'area più festosa del paddock e torniamo verso i nostri camper tra meccanici di squadre che non hanno nulla da festeggiare e che iniziano a riporre il materiale nei camion abbandonando i pezzi inutilizzabili, addetti che smontano gli stands che fino a poche ore prima erano affollati di persone in cerca di gadgets, magliette e modellini, la 24 ore è finita da poche ore e già la magia per i più è svanita, anche noi tra pochi minuti saremo impegnati a smontare il nostro accampamento, l'indomani avremo 1250km da fare e la strada è lunga fino a casa, ma gli aneddoti, le battute ed i ricordi ci faranno compagnia per tutto il viaggio!

sabato 21 giugno 2014

La nostra 24 ore a Le Mans

E' giovedì sera, chi di noi non era mai stato a Le Mans resta letteralmente imbambolato, le cose da vedere sono decisamente troppe, una overdose di Motorsport a cui difficilmente si è pronti. Vedere sfrecciare le auto sul rettilineo illuminato ed imboccare la via verso il ponte Dunlop per poi perdersi nel buio del circuito verso Mulsanne riporta alla mente gli sgranati video delle prime edizioni di questa leggendaria corsa. 

Anche questa volta Le Mans emoziona come la prima volta e chissà quante sorprese avremo in questo fine settimana, infatti già il giorno successivo, venerdì arriva al Camp Marco Bonanomi e Felipe Albuquerque ed ovviamente foto ed autografi sono d'obbligo, anche se il tempo è decisamente tiranno e ci possono dedicare solo pochi minuti, peccato.


Ma se si ha il tempo per chiacchierare le occasioni all'Audi Camp non mancano certamente infatti di fronte ad un piatto di pasta ed ad un buon bicchiere di vino rosso si possono sentire racconti interessantissimi direttamente da coloro che gli hanno vissuti, come meccanici del DTM o dello stesso progetto R18 come Gabriele, Buzi ed altri colleghi.

La nostra familiarità col Camp ci porta a ricevere venerdì sera la visita alla nostra "hospitality" di Rupert Stadler, amministratore delegato di Audi AG, per capirci il Marchionne dei quattro anelli, che su segnalazione di Rudy e Max, gli organizzatori del Camp passa a salutarci e chiacchiera con noi del Lago di Garda, della regione da dove veniamo ed apprezza molto la nostra passione, il nostro spirito di coinvolgimento e l'innata capacità di farci tutti amici.



 Rupert Stadler CEO Audi AG ci fa visita all' Audi Camp

Insomma come ogni anno terminata la festa del venerdì sera ci sono tutte le premesse perché sia un altro fine settimana memorabile, resta solo da aspettare le ore 15 di sabato, correre per 24 ore e vincere la gara.

Arrivano le 14 di sabato, con agitazione prendiamo posto in tribuna, posizione perfetta, si vede la fine del rettilineo davanti ai box, si vede l'imbocco verso il ponte Dunlop ed abbiamo a disposizione un comodo megaschermo che ci permette di seguire la gara lungo tutto il circuito.
La gara inizia subito in un modo ben diverso dagli anni precedenti, la velocità maggiore in rettilineo di Toyota e Porsche contro la più performante percorrenza in curva dell'Audi R18 e-tron quattro rendono i valori in campo molto simili nella parte iniziale della gara, fino a quando si abbattono due potenti temporali, durante il primo dei quali lo sfortunato Marco Bonanomi che stava conducendo un'ottima gara è vittima prima di un urto da parte della Toyota di Nicolas Lapierre e successivamente di uno ben peggiore da parte della Ferrari 458 di Sam Bird che costringono la vettura numero 3 al ritiro e fanno cadere la tribuna in una silenzio surreale.

A quel punto terminato anche il secondo potente scroscio di pioggia, inizia la fase ciclistica della gara, decidiamo di iniziare a fare il giro del circuito, apprezzare la velocità delle LMP1 alla Virage Porsche, guardare i tentativi di sorpasso al termine del rettilineo Indianapolis o ammirare le auto veramente da vicino all'Arnage, per poi concludere il tutto arrivando con il sole appena tramontato nel posto forse più leggendario del circuito, la curva Mulsanne al termine dell'Hunadières, la "strada" di sei chilometri e mezzo che prima dell'aggiunta delle due chicane vedeva sfrecciare i prototipi ad oltre 400km all'ora.



Terminata la visita a Mulsanne i più temerari girano ancora per il circuito dopo una tappa al campeggio per uno spaghetto taumaturgico alle 3 di notte, per riprendere le forze dopo i chilometri di pedalate, altri invece dopo la pausa si gettano direttamente tra le braccia di Morfeo sperando di svegliarsi con notizie migliori rispetto alla classifica provvisoria che vede Audi seconda e terza dopo la Toyota numero 7, all'apparenza inarrestabile.

Il risveglio porta buone notizie, la Toyota in testa, ci si era augurati sportivamente un bel problema meccanico che provvidenzialmente è avvenuto, si è ritirata ed ora gli equipaggi Audi sono primo e terzo, la rottura del turbocompressore della vettura numero 2 le fa perdere la posizione di testa in favore dell'Audi numero 1 che dopo poche ore subirà la stessa sorte e che la farà cadere a sua volta in terza posizione regalando a poco più di tre ore dalla fine la posizione di testa alla Porsche.

Il dramma sembra compiuto, i cugini sono in testa ed il distacco è di 31 secondi rispetto all'Audi numero 2, ma Lotterer inizia ad incalzare la Porsche numero 20 che voci dicono abbia problemi di recupero dell'energia in frenata e che durante il cambio pilota viene sopravanzata dalla vettura di Ingolstadt, finalmente siamo di nuovo in testa ma la paura di altre rotture con la Porsche sempre pronta a riguadagnare la testa non ci fanno stare molto tranquilli, ma ad un certo punto un nuovo colpo di scena, la Porsche 919 hybrid con alla guida Mark Webber procede molto lentamente e si ferma ai box, ormai è fatta, Audi è prima e seconda e non resta che condurle al traguardo!

Inizia a concretizzarsi la vittoria ed i relativi festeggiamenti nei box per il terzo anno consecutivo, in 12 ore siamo passati da "andrebbe bene arrivare anche secondo e terzo dopo Toyota ma davanti a Porsche" ad una doppietta che porta Audi ad aver vinto 13 volte negli ultimi 15 anni la 24 ore di Le Mans.

Arrivano le 15 e le due R18 superstiti passano in parata sul traguardo, la gioia per Lotterer, Treluyer e Fassler è incontenibile, secondi Tom Kristensen, Lucas Di Grassi e Mark Gene che ha sostituito Loic Duval vittima di un incidente mercoledì, nel quale la R18 numero 1 è stata distrutta.

Audi ha vinto per la tredicesima volta nelle ultime quindici edizioni e per la quinta volta di seguito, ora è il momento di festeggiare...i box ci accoglieranno anche questa volta?!

giovedì 19 giugno 2014

Arrivare a Le Mans per la quarta volta, emozionante come la prima

Ed arrivò finalmente mercoledì 11 giugno...recuperati i biglietti alle 9 e tredici minuti direttamente dalle mani della postina, con il camper già caricato, finalmente si può partire.
Ritornare a le Mans dopo quattro partecipazioni all'Audi Camp ha ormai assunto il sapore di tornare tra gli amici, amici che anche se si incontrano una volta all'anno sono rimasti nel cuore, grazie a tutte le emozioni vissute in quei fatidici finesettimana e per le belle serate trascorse a chiacchierare o in un ottimo e fluenty english o come il sottoscritto, in un misto anglo-franco-italo-Veneto.







Quest'anno però c'è anche qualcosa di diverso...si va alla 24 ore con meno certezze di tutti gli anni precedenti e con la sfida aperta ancora l'anno scorso da Porsche, il circuito della Sarthre diventa terra di conquista, gli slogan "Home of quattro" vs "Coming home" sono onnipresenti, la tensione palpabile e le certezze di vincere assenti, Toyota molto convincente nelle gare precedenti e Porsche altrettanto determinata.

Il viaggio scorre veloce in breve tempo arriviamo al confine e ci prefissiamo come meta per la notte la ormai nota Charolles, cittadina "coccola" dove fin dalla prima partecipazione abbiamo fatto tappa...un pò di scaramanzia non fa mai male.


Ma prima di dormire bisogna anche cenare e da quanto abbiamo constatato dagli anni precedenti trovare un ristorante, una trattoria o qualsiasi sorta di luogo dove sedersi con le gambe sotto la tavola, in Francia non è poi così semplice, dopo vari tentativi ci fermiamo in una tipica trattoria da camionisti...ultimo baluardo prima di ricadere sull'onnipresente McDonald.

Il locale non è male ma la parte più caratteristica deve ancora venire: la scelta dei piatti.
L'antipasto scorre tranquillo, ma il secondo riserva sorprese inaspettate, cinque di noi scelgono una bisteccona e due temerari invece ripiegano su l'anduillette, descritta come una salsiccia di carne dal cameriere, che sadicamente dimentica di descrivere gli ingredienti del malsano ripieno.
Il risultato: una salsiccetta dal gusto amarissimo e gommoso, con un odore "acre" e putrido, che nonostante l'esigua quantità degustata si riproporrà in tutti gli arditi che hanno avuto il temperamento di assaggiarla per buona parte della permanenza in terra francese.
Anche questo è il bello del viaggio, eventi e fatti che accompagneranno per la vita i ricordi della quarta partecipazione alla 24 ore di Le Mans.
L'indomani dopo aver abbandonato la tenera Charolles ci dirigiamo verso Le Mans, mancano gli ultimi 500 km, l'area Antares Sud ci aspetta...arriviamo e ci sentiamo già a casa, la nostra zona è delimitata e subito riincontriamo i vecchi amici, ormai tutto è pronto per iniziare ad ammirare le R18 correre sul circuito, ci sono le prove in notturna da vedere, il finesettimana a Le Mans è decisamente iniziato e noi ci siamo anche questa volta.






A Le Mans le sorprese non mancano mai...ad esempio i fotografi che girano con "prototipi" decisamente particolari, anche questo è la 24 ore.