Dopo una pausa di un anno, l' Audi Sport Club ritorna alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova presentando agli appassionati della casa di Ingolstadt un mezzo di rara bellezza, l'ultima evoluzione nelle competizioni per il famoso e plurivittorioso 5 cilindri turbo, cuore pulsante che tante soddisfazioni e vittorie ha regalato negli anni '80 alla casa di Ingolstadt sia nei rally che in pista.
Forse molti non sanno però che dopo lo strapotere dell' Audi 90 IMSA GTO impegnata nel campionato statunitense IMSA nel 1989, Audi sbarcò nel Wesbank Modifieds championship nel decennio successivo con l' Audi S4 GTO esordiendo durante la stagione 1992 ed imponendosi nel campionato l'anno successivo.
Grazie a John Hanlon ed alla HanSport potrete ammirare con la tipica livrea blu Rothmans, una delle due vetture costruite, e più esattamente quella portata all'esordio da Hans-Joachim Stuck nel circuito di Killarney a Cape town ed impiegata l'anno successivo da Chris Aberdein.
https://www.goodwood.com/grrc/race/historic/2017/7/this-audi-s4-gto-is-the-legendary-five-pots-last-hurrah/
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martedì 15 agosto 2017
mercoledì 28 ottobre 2015
La carriera di Audi Sport Italia celebrata ad Auto e Moto d'Epoca 2015 dall' Audi Sport Club - Italia
Domenica si è conclusa la settima partecipazione dell' Audi Sport Club - Italia alla trentaduesima edizione della fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova, l'evento dedicato alle auto storiche più importante a livello italiano e non solo, una rassegna che già dal giovedì, giornata di preapertura e dedicata soprattutto agli operatori del settore, ha fatto percepire chiaramente il notevole interesse, costantemente in crescita, per l'auto d'epoca declinata in tutte le sue forme.
The seventh
Audi Sport Club-Italy of the 32nd historic cars and motors fair in Padova
city.One of the most important event regarding historic cars, not only in Italy
but also in other countries.
On Thursday
there was the pre-opening, that was dedicated to the industry. The clear
interest for historic cars has been perceived by this moment and was constantly
growing for all its forms declined.
Quest'anno come già ampiamente annunciato, lo stand Audi Sport Club - Italia è stato dedicato alla vincente carriera di Audi Sport Italia, dagli esordi dei primi anni '80 col nome di Audi Sport Europa Team alla storia moderna con le vetture impiegate nel Campionato Italiano GT, con Emilio Radaelli e Roberta Gremignani, come ospiti d'onore.
This year, as already announced, the Audi Sport Club Stand Italia stand was dedicated to the successful career of Audy Sport Italia, starting from the beginning of 80’s - under the name of Audi Sport Team Europe to modern history, with the cars that have been used in the Italian Championship GT. Emilio Radaelli and Roberta Gremignani were there as honor guest too.
La scelta delle vetture esposte ha permesso agli appassionati di ripercorrere le tappe più importanti di Audi Sport Italia, dagli esordi con l' Audi 80 Gruppo A, che prima di essere impiegata da Audi Sport Europa Team, aveva portato sul secondo gradino più alto del podio Stig Blomqvist al Rally di Svezia del 1982 e che dal 1985 venne impiegata dalla neonata scuderia di Emilio Radaelli per correre il campionato italiano rally nel 1985. Ne nacque la sfida per la corona Gruppo A forse più combattuta della storia del
tricolore rally, tra Audi Sport Europa Team e la squadra di riferimento
Fiat: il Jolly Club, alla fine vinta dal romagnolo Bruno Bentivogli con
la trazione integrale della casa di Ingolstadt.
The choice
of cars on display has allowed fans to retrace the most important Audi Sport
Italy phases: from the early beginning with Audi 80’s Group A. Before been
employed by Audi Sport team Europe, it has brought Stig Blomqvist to Sveden
Rally in 1982 and it was employed from
1985 Emilio Radaelli team to run the Italian Rally Championship. Here
started the war to win the A Group Crown, between Audi Sport Europe team an
Fiat team: the Jolly Club has been won by Bruno Bentivogli with a Ingolstadt
home made four-weel drive.
Al suo fianco un'altra protagonista della storia di Audi Sport Europa Team, quella che la stessa Roberta Gremignani ha definito: "la mamma", l' Audi quattro Gruppo B, la vettura senza la quale non sarebbe nato dapprima Audi Sport Europa Team e successivamente Audi Sport Italia. Tale vettura era stata affidata
dal 1984 a Michele Cinotto con lo stesso Emilio Radaelli al suo fianco ed in seguito ad Harald Demuth che si affermò in numerose
gare in Europa.
L'epopea di questa Audi quattro durò fino al 1987 con alcune apparizioni con al volante l'allora promessa Paola De Martini. There was on its side another Audi Sport Europe team protagonist, what Roberta Gremignani called “mom”: the Audi 4 Group B. Without this car there wouldn’t have born the Audi Sport Europe Team first and Audi Sport Italy after. This vehicle was given to Michele Cinotto and Emilio Radaelli in 1984; after them Harald Demuth too, who emerged in many competitions in Italy and Europe. The saga of this Audi car lasted until 1987 with the drive of Paola Martini appearances.
Al centro dello stand i numerosi visitatori hanno potuto ammirare l'anello di congiunzione tra il passato rallystico ed il presente "pistaiolo" di Audi Sport Italia, una stupenda Audi 90 quattro gruppo A che dopo aver dimostrato la sua efficacia, affidabilità e robustezza nel Campionato del Mondo Rallye si decise di impiegare nel 1991 nel Campionato Africano FIA dopo i positivi "assaggi" nel rally del Bandama e dello Zimbabwe del 1989. La vettura fu affidata a piloti locali come Abe Smit e Patrice Servant affiancati dall'italiano Aldo Riva, che esordì al Safari dello Zaire venendo subito contagiato dal fascino di quel tipo di competizioni. A fine della stagione Aldo Riva si impose nel Rally del Burundi, un successo che bissato la stagione successiva, insieme alle vittorie in Zimbabwe e Zambia, diede al romagnolo il titolo, cui l'anno dopo seguirono i primi posti nelle graduatorie Marche e Copiloti. Tali vittorie, conquistate in un campionato così difficile ed impegnativo come quello Africano, risultarono come una conferma anche per il marchio Audi e per la stessa trazione quattro che dopo aver dimostrato l'eccellenza nei rally degli anni '80 ora potevano vantare anche i successi nelle difficili corse africane.
In the
center of the stand numerous visitors had the chance to see the link between
past rally and present circuit of Audi Sport Italia: a beautiful Audi 90 four
group A. After proving its effectiveness, reliability and robustness in the
Championship World Rally it was decided to use it in 1991 for the African
Championship FIA, because it gave some positive bites in Bandama and Zimbabwe
rallies in 1989. It was given to local driver Abe Smit and Petrice Servant with
the support of the Italian Aldo Riva, who begun his career with Zaire Safari
coming soon infected by this kind of competitions.
At the end
of the season Mr. Aldo Riva prevailed in the Burundi Rally and gained a
repeated success in the following season. This goal and the victory in Zimbabwe
and Burundi permitted him to gain the
title, after which the year after he become the March and Copiloti winner. This
kind of victory, became in a so difficult championship like the African one,
have been considered as a confirmation even for Audi and 4 wheel traction. That
permitted not only to demonstrate its excellence in the 80’s rallies, but also
in the Africa competitions.
La storia più recente di Audi Sport Italia si è potuta ammirare nella parte destra dello stand ed erano due vetture così simili ma anche così diverse, la prima un' Audi 80 quattro Competition del 1994, con la quale Emanuele Pirro conquistò il Campionato Piloti Superturismo e Dindo Capello iniziò la sua vincente carriera a bordo delle vetture con i quattro anelli vincendo la sua prima competizione al Mugello sotto una pioggia scrosciante.
Una vettura fortemente voluta e supportata dall'importatore, al fine di dimostrare le notevoli doti della trazione quattro in una scontro diretto con i marchi concorrenti nelle competizioni su pista e rendendo chiara la sua superiorità sui fondi bagnati.
Al suo fianco la recentissima Audi R8 LMS ultra impiegata nel Campionato Italiano GT con la coppia Marco Mapelli ed Andrea Amici, giunta seconda al termine della stagione GT3 e con la coppia Emanuele Zonzini e Dindo Capello che ha terminato la sua carriera agonistica giungendo terzo nell'ultima gara del campionato, proprio sul circuito del Mugello, dove 21 anni prima aveva colto la prima vittoria a bordo di una vettura Audi della squadra di Emilio Radaelli.
On the
right side of the fair we could be able to admire the Audi Sport Italia recent
history. There were two vehicles so similar and so different: one was the first
Audi 80 four Competition of 1994, with which Emanuele Pirro won the Driver Superturism Championship
and Dindo Capello begun his winning career from a rainy Mugello. A car that was
strongly supported by the importer, to make clear its powerful 4 wheel drive in
a direct match with the most important brands
on a wet surface.
Next to it,
the very recent Audi R8 LMS, that was used in the Italian GT Championship with
the couple Mario Mapelli and Andrea Amici, which arrived as second place in the
end of GT3 season with Emanuele Zonzini and Dindo Capello drivers. He finished
his racing career with a third place in the last season his own circuit
“Mugello”, the same place where 21 years ago he had his first victory on one of
Emilio Radaelli team vehicle.
Durante la quattro giorni di fiera gli ospiti sono stati numerosissimi, legati al mondo Audi Sport Italia oppure amici e Soci dell' Audi Sport Club - Italia, felici di poter rendere omaggio a due figure come Emilio Radaelli e Roberta Gremignani che tanto hanno dato agli appassionati dei motori ed in particolar modo dei quattro anelli e con cui hanno condiviso numerosi momenti della loro carriera; è stato quindi inevitabile essere affascinati dai numerosissimi racconti ed aneddoti, legati al mondo dei motori e non.During the four-days fair were numerous tourists, who was related with Audi Sport Italia world or were friends and members of Audi Sport Club – Italy, happy to give their tributes to Emilio Radaelli and Roberta Gremignani. They gave so much to the motors and 4four rings fans sharing with them engine stories.
E' stato particolarmente interessante ascoltare il dott.Antonio Cerlenizza, ex Direttore di Audi Italia, che ha spiegato come sia nata e si sia consolidata la collaborazione tra Audi Sport Italia e la stessa Audi Italia, i racconti del pilota Aldo Riva in merito al Campionato Africano FIA ed i numerosi aneddoti descritti dalla stessa Roberta Gremignani che ha fatto pienamente comprendere quanto lavoro e sacrifici ci siano alle spalle dei tanti successi ottenuti.
It was
particularly interesting to hear Mr. Antonio Cerlenizza, the Former Director of
Audi Italia, who explained how the joint venture between Audi Sport Italia and Audi Italia was
born and get even more solid. Aldo Riva told about African Championship FIA and
many stories were spoken out from Roberta Gremignani. She was able to
completely explain how difficult was to gain so many goals during the time.
La lista degli ospiti è lunga, l'ex pilota Tamara Vidali che corse con i colori Audi Sport Italia dall'inizio degli anni '90, l'ex pilota Giorgio Sanna, ora responsabile Motorsport per Lamborghini che corse in coppia con Filipe Albuquerque, anche lui presente ed attuale pilota Audi Sport nel campionato WEC, con l' Audi R8 nel campionato GT3 del 2009 con Audi Sport Italia, Dieter Gass, responsabile del programma DTM per Audi Sport, i piloti Marco Mapelli, Emanuele Zonzini ed Andrea Amici, attuali piloti del campionato italiano GT assieme a Dindo Capello, purtroppo non presente a seguito di precedenti impegni in Spagna.
The list of
guest is long:
Tamara
Vivaldi, who drove with Audi Sport Italia colours from the early beginning of
90’s; Giorgio Senna exdriver and now lamborgini Motorsport manager; he drove
with Filipe Albuquerque and now is the pilot of Audi Sport WEC championship,
with the Audi R8 IN GT3 Championship in 2009; Dieter Gass, Audi Sport DTM
program manager; The drivers Marco Mapelli, Emanuele Zonzini; Andrea Amici was
unfortunately absent because of its duties in Spain.
Oltre agli ospiti legati alla celebrazione della carriera di Audi Sport Italia, sono stati presenti allo stand ed alla cena di gala presso Villa Trissino Marzotto anche il Direttore di Audi Tradition Thomas Frank che è rimasto affascinato ed impressionato dal notevole interesse e dalla convivialità facilmente palpabile tra i numerosi Soci presenti ed i vari illustri ospiti, come: Christian Geistdoerfer, presente ormai da cinque anni allo stand Audi Sport Club - Italia ed a tutti gli effetti un vero e proprio Socio del Club, o Stig Blomqvist che è stato felicissimo di partecipare anche quest'anno all'incontro di Padova.
Importante anche la partecipazione della delegazione Audi Italia che ha potuto toccare con mano i risultati ottenuti dal Club e vivere da vicino l'atmosfera dell'evento, presenti allo stand il neo Direttore dell'ufficio stampa Audi Massimiliano Lo Bosco, il responsabile vendite Audi Pierantonio Vianello ed il responsabile del programma Audi prima scelta Plus Gianluca Miorelli.
In addition
to the guest related to Audi Sport Italia celebration, there was also present
Thomas Frank, the Director of Audi tradition, in Villa Trissino Marzotto
location.
He has been
fashinated and impressed by the great interest; the conviviality was easily
palpable between the shareholders there and many guests, such as: Christian
Geistdorfer. He has been present for five years in the Audi Sport Club – Italia
stand and is a real member. Stig Blomqvist was very happy to take part of this
meeting in Padova.
The
participation of the Italian delegation was also relevant, Audi was able to
touch the results become by the Club and feel the event atmosphere. There were
the new Audi Press Director, Massimiliano Lo Bosco; the Audi Sales Manager Pierantonio Vianello and the Audi First
Choice Plus program manager Gianluca
Miorelli.
Durante la giornata di sabato presso lo stand Audi Sport Club - Italia si è svolta anche la consegna delle tessere onorarie a cinque nuovi Soci d'eccezione: Tamara Vidali, che dal 2012 partecipa con entusiasmo alle iniziative del Club, tanto da essere stata madrina della prima edizione del 2015 de: "Le Strade Dei quattro Anelli"; Stig Blomqvist, intervenuto anche quest'anno all'evento di Padova dimostrando un grande affetto nei confronti del Club; Fabrizio Tamburini, ex collaudatore Alfa Romeo, una figura quindi assolutamente non legata al mondo a quattro anelli ma che dal 2012, proprio grazie a Tamara Vidali, si può considerare a tutti gli effetti un amico e Socio del Club; da ultimi, non certamente per importanza, sono stati investiti della carica di Soci Onorari dell' Audi Sport Club - Italia, Roberta Gremignani ed Emilio Radaelli, che già nel 2013 ed anche in questa edizione sono stati generosissimi e disponibilissimi nell'aiutare il Club a realizzare questo importante ed impegnativo progetto.
Anche questa settima partecipazione dell' Audi Sport Club - Italia alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova è stata un'occasione per far conoscere ai numerosi appassionati uno spaccato del mondo Audi, come preannuciato non ci si è rivolti ad una semplice figura, ma ad una scuderia, ad un team che negli anni ha dato numerose soddisfazioni agli appassionati del marchio di Ingolstadt e che ha anche dato gli strumenti a numerosi piloti di affermarsi nel mondo delle corse permettendogli di mettersi in luce ed ottenendo ottimi risultati.
During
Saturday in Audi Sport Club Stand Italia took place the honorary cards delivery
for five new members: Tania Vidali, who is an enthusiastic element from 2012 of
the Club, so that she was the “Four Rings Ways” godmother in first edition
2015; Stig Blomqist spoke this year in Padova, to demonstrate his strong
attachment for the Club; Fabrizio Tamburini, test driver of Alfa Romeo, that
from 2012, thanks to tamara Vidali, is considered as a real member and friend
of the Club. In the end of the list, but important the same, received the
honorary title of Audi Sport Club -
Italia also Roberta Gremignai and Emilio Radaelli, who in 2013 and in this
edition were generous and full disposal in helping the Club to realize this
important and relevant project.
The
participation Audi Sport Club – Italia in seventh edition of historic Cars and
Motors Padua fair let know another important piece of Audi World to the fans.
As announced before, the aim was to deal not only with simple figure, but also
to the team. A team that during years gave many satisfactions to the Ingolstad
brand fans and let many drivers reach visibility and gain many great goals.
Per l' Audi Sport Club - Italia era giusto puntare l'attenzione su un progetto iniziato oltre trent'anni fa con l' Audi Sport Europa Team poi trasformatosi in Audi Sport Italia e che ha due persone chiave al suo interno, Emilio Radaelli e Roberta Gremignani, braccia, mente e cuore di questa avventura. For Audi Sport Club Italia was right to focus the attention on a project, that began over thirty years ago with the Audi Sport Europe Team and become Audi Sport Italia with two key protagonists: Emilio Radaelli e Roberta Gremignani, who are the harms, the heart and soul of this adventure.
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domenica 11 ottobre 2015
Mancano solo 10 giorni ad Auto e Moto d'Epoca 2015, ecco svelate alcune protagoniste
Mancano solo 10 giorni alla settima partecipazione dell' Audi Sport Club - Italia alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova che si svolgerà da giovedì 22 a domenica 25 e che si preannuncia come ogni anno un punto d'incontro per gli appassionati delle auto e moto storiche provenienti da tutto il mondo.
Quest'anno come già annunciato lo stand sarà dedicato ad una unione, cioè al legame che Emilio Radaelli e la moglie Roberta Gremignani stanno portando avanti con la casa di Ingolstadt dal lontano 1983 con la nascita dapprima dell' Audi Sport Europa Team e successivamente con la conversioni in Audi Sport Italia.
Le vetture che verranno presentate saranno i simboli della carriera trentennale della scuderia di Nibbiola ed avranno a fianco anche i protagonisti che le hanno condotte rendendole leggendarie, nomi non vogliamo farne ma possiamo anticiparvi che ognuna avrà vicino...un pilota adatto.
Audi 80 quattro Gruppo A
Presentata nel dicembre del 1982, era il modello che puntava a rendere accessibile al più vasto pubblico il concetto-quattro, peraltro rivelando subito un interessante e quasi inatteso potenziale sportivo. Al rally di Svezia valido per il mondiale FIA 1983 il team ufficiale iscriveva la 80 quattro oggi facente parte della collezione di Emilio Radaelli e sulla neve uno straordinario Stig Blomqvist giungeva secondo assoluto a soli 47" dalla Quattro A1 di Hannu Mikkola. A inizio '85 Radaelli ottenne da Ingolstadt la vettura (che era stata lasciata a lungo silenziosa in un parcheggio dopo il successo di classe al Montecarlo 1984 con Bernard Darniche) per affiancare all'attività nell'Europeo con la quattro un impegno nazionale: ne nacque la sfida per la corona Gruppo A forse più combattuta della storia del tricolore rally tra Audi Sport Europa Team e la squadra di riferimento Fiat: il Jolly Club, alla fine vinta dal romagnolo Bruno Bentivogli con la trazione integrale. La vettura usciva di scena a testa alta nel 1986 dapprima con la vittoria assoluta di Bentivogli al rally di Sassari, poi accompagnando all'esordio con la marca tedesca Paola De Martini e col sammarinese Gigi Canini vincitore in casa del 4° Rally dei Castelli.
(fonte: Audi Sport Italia)
Audi quattro Gruppo B
Non si può parlare di rally in casa Audi senza parlare dell'Audi quattro e lo stesso vale per l'allora neonato Audi Sport Europa Team che affidandosi dal 1984 dapprima a Michele Cinotto, che già aveva incantato i tifosi nel 1981 ed 82 e successivamente ad Harald Demuth si affermò in numerose gare in Italia ed Europa.
L'epopea di questa Audi quattro durò fino al 1987 con alcune apparizioni con al volante l'allora promessa Paola De Martini.
foto gentilmente concessa da: Photo4
Audi 90 quattro Gruppo A
In
Italia l' Audi 80 Competition è il modello con cui inizia la presenza ufficiale
di Audi Sport Italia sulle piste dello Stivale. Contro le Alfa Romeo
155 favorite dal pronostico pre-campionato, la concretezza ed
affidabilità della trazione integrale tedesca e del suo leader Emanuele
Pirro si rivelano decisive: il romano vince il titolo piloti alla
penultima corsa a Varano. La poca fortuna che caratterizza invece la
prima metà di stagione di Dindo Capello lo costringe ad aspettare la
finale al Mugello per centrare sulla 80 Competition la prima di
tantissime vittorie coi colori Audi. Ai due si affianca in tre occasioni
anche Biela, che vince due corse. Ma la 80 Competition ha vita breve in
Superturismo: mentre ancora si festeggiano le ultime vittorie sta già
affrontando i primi test l'erede A4 quattro.
(fonte Audi Sport Italia)
Quest'anno come già annunciato lo stand sarà dedicato ad una unione, cioè al legame che Emilio Radaelli e la moglie Roberta Gremignani stanno portando avanti con la casa di Ingolstadt dal lontano 1983 con la nascita dapprima dell' Audi Sport Europa Team e successivamente con la conversioni in Audi Sport Italia.
Le vetture che verranno presentate saranno i simboli della carriera trentennale della scuderia di Nibbiola ed avranno a fianco anche i protagonisti che le hanno condotte rendendole leggendarie, nomi non vogliamo farne ma possiamo anticiparvi che ognuna avrà vicino...un pilota adatto.
Audi 80 quattro Gruppo A
Presentata nel dicembre del 1982, era il modello che puntava a rendere accessibile al più vasto pubblico il concetto-quattro, peraltro rivelando subito un interessante e quasi inatteso potenziale sportivo. Al rally di Svezia valido per il mondiale FIA 1983 il team ufficiale iscriveva la 80 quattro oggi facente parte della collezione di Emilio Radaelli e sulla neve uno straordinario Stig Blomqvist giungeva secondo assoluto a soli 47" dalla Quattro A1 di Hannu Mikkola. A inizio '85 Radaelli ottenne da Ingolstadt la vettura (che era stata lasciata a lungo silenziosa in un parcheggio dopo il successo di classe al Montecarlo 1984 con Bernard Darniche) per affiancare all'attività nell'Europeo con la quattro un impegno nazionale: ne nacque la sfida per la corona Gruppo A forse più combattuta della storia del tricolore rally tra Audi Sport Europa Team e la squadra di riferimento Fiat: il Jolly Club, alla fine vinta dal romagnolo Bruno Bentivogli con la trazione integrale. La vettura usciva di scena a testa alta nel 1986 dapprima con la vittoria assoluta di Bentivogli al rally di Sassari, poi accompagnando all'esordio con la marca tedesca Paola De Martini e col sammarinese Gigi Canini vincitore in casa del 4° Rally dei Castelli.
(fonte: Audi Sport Italia)
Audi quattro Gruppo B
Non si può parlare di rally in casa Audi senza parlare dell'Audi quattro e lo stesso vale per l'allora neonato Audi Sport Europa Team che affidandosi dal 1984 dapprima a Michele Cinotto, che già aveva incantato i tifosi nel 1981 ed 82 e successivamente ad Harald Demuth si affermò in numerose gare in Italia ed Europa.
L'epopea di questa Audi quattro durò fino al 1987 con alcune apparizioni con al volante l'allora promessa Paola De Martini.
foto gentilmente concessa da: Photo4
Audi 90 quattro Gruppo A
La
quattro porte tedesca fin dagli esordi agonistici avvenuti nel 1988 si
annunciava come una vettura che avrebbe puntato su affidabilità e
robustezza, doti che le permisero all'esordio nel Campionato del Mondo
al Rallye di Sanremo di concludere nei Top10 affidata a Paola De
Martini. La veloce pilotessa elbana ripeté l'exploit l'anno dopo al
Montecarlo e in Corsica.
Nel frattempo le
esperienze lontane dall'Italia avevano reso il team conscio delle
possibilità della 90 quattro in gare massacranti e dove il dinamismo
dello staff fosse determinante. Dopo "assaggi" positivi ai rally del
Bandama e dello Zimbabwe nel 1989 fu approntato un programma completo
nel Campionato Africano FIA 1991, con piloti locali come Abe Smit e
Patrice Servant affiancati dall'italiano Aldo Riva, che esordì al Safari
dello Zaire venendo subito contagiato dal fascino di quel tipo di
competizioni. A fine della stagione Riva si imponeva nel Rally del
Burundi. Un successo che bissato la stagione successiva, insieme alle
vittorie in Zimbabwe e Zambia, diede al romagnolo il titolo, cui l'anno
dopo seguirono i primi posti nelle graduatorie Marche e Copiloti. La 90
Quattro della collezione di Radaelli è ancora nell'allestimento
previsto per le gare africane.
(fonte: Audi Sport Italia)
Audi 80 competition
Il
1993 è una stagione particolare nella storia delle competizioni per
Audi: avrebbe dovuto essere l'anno della grande sfida DTM contro Alfa
Romeo e Mercedes, ma dissidi con la federazione e gli organizzatori
avevano fatto decidere a metà dell'anno precedente di ritirare le V8 dal
più noto campionato tedesco. Il modello 80, destinato a subentrare nel
DTM, riceve quindi un'altra destinazione: la categoria D2 riservata ai
modelli fino a due litri, poi più celebre con la denominazione di
Superturismo.
Audi sceglie una soluzione tecnica insolita e particolare
per affrontare la concorrenza: la trazione integrale abbinata ad un
motore da 280 cavalli montato longitudinalmente. Nel 1993 schiera Frank
Biela e Marc Sourd nel campionato francese, allora all'apice della
fortuna ed il tedesco sorprende la concorrenza portandosi a casa il
titolo contro una agguerrita opposizione.
Nel 1994 con l'arrivo del
modello evoluto 80 Competition non gli riesce però il bis nella neonata
ADAC Supertourenwagen Cup, che domina all'inizio ma conclude secondo.
Seconda è anche la 80 di Philippe Adams in Belgio, pur vincendo più gare
di tutti: sette.
(fonte Audi Sport Italia)
lunedì 14 settembre 2015
Audi Sport Club - Italia ripercorre la carriera di Audi Sport Italia in fiera ad Auto e Moto d'Epoca 2015
Si avvicina a grandi falcate la settima partecipazione dell' Audi Sport Club alla fiera Auto e Moto d' Epoca di Padova, che si svolgerà dal 22 al 25 Ottobre.Quest'anno il tema scelto dal Club ed a cui verrà dedicato lo stand si scosta dalle scelte del passato, non sarà la celebrazione di un evento, come avvenuto in occasione delle edizioni del 2012 e 2014 in cui lo stand ripercorreva nel primo caso i 30 anni dalla prima vittoria nel campionato del mondo piloti grazie ad Hannu Mikkola ed Arne Hertz su Audi quattro mentre nel secondo la vittoria nello stesso anno sia del campionato del mondo costruttori sia piloti con Stig Blomqvist e Bjorn Cederberg.
Lo stand non ripercorrerà neanche la carriera di un singolo pilota, come avvenne nel 2013 con Dindo Capello, ma sarà dedicato ad una "unione", al legame che anni orsono è nato tra la coppia Emilio Radaelli e Roberta Gremignani ed i quattro anelli.
Lo stand ripercorrerà questa unione che tante soddisfazioni ha portato agli appassionati del marchio di Ingolstadt e che ha visto primeggiare i quattro anelli sul gradino più alto del podio non solamente in Italia ed Europa ma anche a livello mondiale.
Un legame iniziato nel 1983 quando i vertici sportivi Audi proposero ad Emilio Radaelli, che dal 1981 come co-pilota di Michele Cinotto era stato impegnato nel Campionato Italiano Rally e Mondiale su un' Audi quattro, di gestire una propria squadra, dando così vita ad Audi Sport Team Europa, squadra che parteciperà al campionato rally italiano ed europeo allestendo Audi coupè ed Audi 80 quattro, vetture che risulteranno molto competitive e che mieteranno numerosi successi.Negli anni, oltre agli ottimi rapporti con Audi si affiancheranno anche quelli con l'importatore Autogerma e grazie al suo supporto, l' Audi 90 quattro di Paola De Martini conquisterà numerosi successi in Italia, Europa e nel Campionato del Mondo, inoltre l' Audi 90 quattro ed il team gestito da Emilio Radaelli assicureranno alla casa dei quattro anelli cinque titoli FIA nel campionato africano: con il pilota Aldo Riva nel 1992, campionato marche nel 1992 e 1993 e co-piloti nel 1992 e 1993.
Negli anni successivi l'interesse dell'importatore italiano spinge Emilio Radaelli, sempre accompagnato dalla moglie ed ex-pilota Roberta Gremignani a dedicarsi alle competizioni in circuito, portando alla vittoria nella propria categoria del campionato turismo del 1989 Michele Rayneri già alla stagione d'esordio.
La squadra diventa il trampolino di lancio per due piloti destinati ad una grandissima carriera: Dindo Capello e Tamara Vidali, il primo campione italiano turismo e la seconda campionessa femminile entrambi su Golf nel campionato del 1990.
Nel 1994 la squadra assume la denominazione Audi Sport Italia. Il debutto della casa di Ingolstadt in Italia con la 80 quattro Competition è subito vincente col primo titolo italiano Superturismo. Per il team arriva poi la tripletta, con Emanuele Pirro autore del bis nel 1995 sulla imbattibile A4 quattro e Capello protagonista vincente della stagione 1996.
Negli anni Audi Sport Italia diventa un punto di riferimento per l'importatore in merito alle attività sportive dei marchi a lei collegati e nel 2006 dopo 6 anni di pausa Audi riprende l'attività agonistica in Italia e le trazioni integrali RS 4 ottengono sette vittorie in otto partecipazioni consegnando il primato nella classifica team ad Audi Sport Italia. Gianni Morbidelli entra nel team l'anno successivo e vincendo sei corse consecutive conquista il titolo di Campione Italiano piloti, confermandosi nella stagione 2008. Nel 2012 alla RS 4 subentra la nuova RS 5, con cui il giovane svedese Johan Kristoffersson porta a casa tutti e tre i titoli Superstars in palio; la stagione seguente altri tre titoli grazie alla RS 5 premiano Morbidelli, campione internazionale ed italiano ed Audi Sport Italia vittoriosa con il trofeo team.
Quando Audi ha
iniziato a credere nel potenziale delle competizioni Gran Turismo, il
team è stato subito selezionato tra quelli che hanno contribuito a far
crescere e vincere la R8 LMS nella categoria GT3. Alla grande messe di
successi internazionali di questo modello, nel 2011 si è aggiunto il
titolo tricolore piloti conquistato da Marco Bonanomi. Audi Sport Italia
ha poi continuato a schierare la versione più recente R8 LMS ultra
correndo da protagonista nel GT tricolore.
Insomma avrete facilmente dedotto che il materiale per allestire un bellissimo stand c'è tutto, grazie ad una carriera nel mondo delle corse che va dai rally alla pista.
Ora non resta che aspettare giovedì 22 Ottobre per poterlo ammirare ed essere accompagnati a rivivere questa sfavillante carriera.
giovedì 30 luglio 2015
Eifel Rallye Festival, tre giorni tra le leggende dei rally.
Siete
appassionati di Rally? Vi si stringe un nodo in gola quando ripensate
ai mostruosi Gruppo B degli anni '80? Considerate gli anni '70 come
la "golden era" dei rally?
Bene,
il posto giusto dove dovevate trovarvi il finesettimana scorso era
Daun, un paesino collinare di 8000 abitanti che si trova sull'
altopiano dell' Eifel, in Renania, Germania occidentale, dove è
andata in scena la quinta edizione dell' Eifel Rallye Festival!
Per
noi dell' Audi Sport Club era la prima partecipazione, purtroppo solo
da spettatori, ma non abbiamo di che rammaricarci, lo spettacolo è
stato inequivocabilmente adrenalinico comunque!
Già dal nostro
arrivo, giovedì sera, si è capito che l'atmosfera era intrisa di
passione.
Tutto il paese era coinvolto in questo spettacolare evento che per tre giorni monopolizza il centro e le colline circostanti in una continua sfilata di vetture. Mezzi che all'epoca molti hanno avuto la fortuna di vedere spinti al massimo dal vivo mentre i più si sono dovuti accontentare di ammirarli solo grazie ai filmati su youtube!
Tutto il paese era coinvolto in questo spettacolare evento che per tre giorni monopolizza il centro e le colline circostanti in una continua sfilata di vetture. Mezzi che all'epoca molti hanno avuto la fortuna di vedere spinti al massimo dal vivo mentre i più si sono dovuti accontentare di ammirarli solo grazie ai filmati su youtube!
Tornando
al nostro viaggio di quattro giorni, il tutto è stato ben al di
sopra delle aspettative.
Siamo partiti in tre, con il bagagliaio stracolmo, giovedì mattina a bordo di una versatile Audi A4 allroad 2.0tdi, messaci a disposizione gentilmente da Audi Italia. La vettura si è dimostrata assolutamente comoda e soprattutto parca nei consumi, ha preteso infatti circa 6 litri e mezzo di gasolio ogni 100km, praticamente un consumo di 16km con un litro, veramente una manna dal cielo calcolando che abbiamo percorso oltre 2500km in 4 giorni.
Siamo partiti in tre, con il bagagliaio stracolmo, giovedì mattina a bordo di una versatile Audi A4 allroad 2.0tdi, messaci a disposizione gentilmente da Audi Italia. La vettura si è dimostrata assolutamente comoda e soprattutto parca nei consumi, ha preteso infatti circa 6 litri e mezzo di gasolio ogni 100km, praticamente un consumo di 16km con un litro, veramente una manna dal cielo calcolando che abbiamo percorso oltre 2500km in 4 giorni.
Lungo
il viaggio ci eravamo prefissati un'altra tappa!
Una visitina rapida alla nuova sede di Audi Sport a Neuburg an der Donau, vicino ad Ingolstadt, non potevamo evitarla!
Abbiamo potuto vedere da vicino la TT impegnata nella TT Cup e la nuova R8, una vera e propria supercar sempre più muscolosa. Inoltre abbiamo osservato gli ospiti che testavano le vetture in una parte per l'occasione allagata del circuito, circuito che si snoda sia su asfalto sia su sterrato e dove vengono sviluppate tutte le vetture con i quattro anelli che quando si sfidano in pista, tanto fanno emozionare noi appassionati!
Una visitina rapida alla nuova sede di Audi Sport a Neuburg an der Donau, vicino ad Ingolstadt, non potevamo evitarla!
Abbiamo potuto vedere da vicino la TT impegnata nella TT Cup e la nuova R8, una vera e propria supercar sempre più muscolosa. Inoltre abbiamo osservato gli ospiti che testavano le vetture in una parte per l'occasione allagata del circuito, circuito che si snoda sia su asfalto sia su sterrato e dove vengono sviluppate tutte le vetture con i quattro anelli che quando si sfidano in pista, tanto fanno emozionare noi appassionati!
Dopo
questo primo assaggio di cavalli, siamo ripartiti in direzione nord
ovest e rallentati solo da qualche coda per i numerosi lavori in
corso siamo finalmente giunti a Daun.
Parcheggiata la macchina in pieno centro già avevamo capito l'aria che tirava: motori, passione e leggende!
Parcheggiata la macchina in pieno centro già avevamo capito l'aria che tirava: motori, passione e leggende!
Sì
proprio leggende, sia su quattro ruote sia su due gambe. Abbiamo fatto
un rapido giro del parco assistenza, tra auto assolutamente originali
e repliche di altissimo livello.
Ad
esempio, non capita spesso di poter vedere la Ford Sierra RS Cosworth
gr.A del 1988 con cui Stig Blomqvist vinse il Rally del Portogallo e
che lui stesso avrebbe riguidato il giorno successivo.
Oppure ammirare la stessa Audi Sport quattro gr.B che vinse il Rally di Montecarlo del 1985 con Walter Röhrl e Christian Geistdörfer, che ora è allestita con la livrea del San Remo, portata direttamente da Audi Tradition e che abbiamo avuto il piacere di esporre nel nostro stand in fiera ad Auto e Moto d' Epoca nel 2012.
Oppure ammirare la stessa Audi Sport quattro gr.B che vinse il Rally di Montecarlo del 1985 con Walter Röhrl e Christian Geistdörfer, che ora è allestita con la livrea del San Remo, portata direttamente da Audi Tradition e che abbiamo avuto il piacere di esporre nel nostro stand in fiera ad Auto e Moto d' Epoca nel 2012.
Poi
ci siamo mescolati alla festa successiva allo shakedown tra piloti,
panini con la cotoletta e birra a fiumi, l'autista designato era
ovviamente particolarmente affranto per questo.
In questa atmosfera capitava di camminare in mezzo a personaggi che hanno fatto la storia dei rally come Christian Geistdörfer, organizzatore e promotore dell'evento sempre gentilissimo nei nostri confronti e da non dimenticare, campione del mondo rally nel 1980 ed 1982 assieme a Walter Röhrl, anche lui presente e sempre disponibile con i propri fans; Sandro Munari con il fido navigatore Piero Sodano, mattatori con la Lancia Stratos negli anni '70; Timo Salonen, leggendario con la Peugeot 205 T16 ed un altro equipaggio storico: Hannu Mikkola ed Arne Hertz, campioni del mondo anche loro nel 1983 con l' Audi quattro A2.
In questa atmosfera capitava di camminare in mezzo a personaggi che hanno fatto la storia dei rally come Christian Geistdörfer, organizzatore e promotore dell'evento sempre gentilissimo nei nostri confronti e da non dimenticare, campione del mondo rally nel 1980 ed 1982 assieme a Walter Röhrl, anche lui presente e sempre disponibile con i propri fans; Sandro Munari con il fido navigatore Piero Sodano, mattatori con la Lancia Stratos negli anni '70; Timo Salonen, leggendario con la Peugeot 205 T16 ed un altro equipaggio storico: Hannu Mikkola ed Arne Hertz, campioni del mondo anche loro nel 1983 con l' Audi quattro A2.
La
serata ci aveva già fatto capire l'atmosfera amichevole e familiare
che ci sarebbe stata nei giorni successivi.
Venerdì
mattina, dopo un meritato riposo, come da programma siamo ritornati in centro a Daun da dove le
vetture avrebbero lasciato il palco alle ore 14.
Ora finalmente le
abbiamo potute ammirare alla luce del sole, oltre 150 vetture
bellissime, che coprivano la storia dei rally dagli anni '60 alla
fine degli anni '90.
Abbiamo
scrutato le più note Opel Kadett, Porsche 911, Ford RS 200, Lancia
Stratos e Delta, Fiat 131 Abarth, Peugeot 205 T16, Audi quattro e
Sport quattro, ma anche vetture meno comuni, come un'affascinante
Trabant P800RS gr.A del 1986 o una Jide 1600 del 1972!Ovviamente inizialmente abbiamo scelto il punto in cui era stato allestito il guado mentre successivamente le ultime vetture le abbiamo ammirate in una veloce curva a destra, ricevendo anche buone dosi di polvere...il giusto prezzo da pagare per lo spettacolo offerto!
Terminato
il primo passaggio ci siamo spostati nel tardo pomeriggio su una
comoda collinetta in prossimità di un'interessante curva prima
dell'inizio del bosco, la temperatura è sempre stata buona fino a
quando un violento temporale ha rovinato lo spettacolo degli ultimi
passaggi ed ovviamente anche la successiva festa in città. Non ci
siamo però rammaricati troppo, i fari, la pioggia e la notte hanno
reso il tutto ancora più affascinante.
Il
secondo giorno, sabato, con molta calma alle 9:46 ci siamo recati alla prova 5
che prevedeva un successivo passaggio pomeridiano alle ore 14:30. Accompagnati da una situazione metereologica alquanto instabile che
alternava momenti di vento e pioggia a momenti di sole e calma piatta
abbiamo trascorso una fresca ed umida giornata ammirando le vetture
in un tratto infossato che prevedeva prima una depressione e
successivamente una salita con vari cambi di direzione. Lo spettacolo
è stato assicurato anche grazie al manto sdrucciolevole a seguito
della pioggia e più di qualche pilota nonostante non tirasse al
massimo ha rischiato di andare a fare un giro per i campi adiacenti
al percorso.
Terminata
l'ultima prova siamo ritornati in paese dove si stavano svolgendo gli
ultimi passaggi sul palco, salutando i concorrenti per darsi poi
appuntamento alla premiazione finale presentata dal nostro amico e
Socio Christian Geistdörfer.
Durante
la premiazione sono stati consegnati dai vari campioni presenti:
Walter Röhrl, Timo Salonen, Hannu Mikkola, Arne Hertz, Stig
Blomqvist, Sandro Munari e Piero Sodano vari premi.
Uno
di questi è stato dato al concorrente più sfortunato: Enda Garvey
ovvero il proprietario della Peugeot 405 T16 originale di Juha
Kankkunen protagonista nel 1988 al Pikes Peak e tanto attesa all'evento ma che purtroppo a seguito di noie meccaniche non ha potuto essere sfoggiata. Una vettura
indimenticabile e resa immortale dalla vittoria di Ari Vatanen in quella competizione e che sono certo
avrete ammirato nel filmato Climb Dance.
Il
pezzo forte è stato il premio alla miglior vettura presente al
Festival: la vettura n°6 guidata da Sandro Munari e Piero Sodano,
una originalissima Lancia Stratos del 1977 gr.4, di proprietà di
Guido Avandero.La vettura è stata scelta dai campioni presenti come la migliore in assoluto, un importante riconoscimento per una pietra miliare dei rally: la Stratos ed un marchio: Lancia, che ha fatto la storia dei rally è che oggi è purtroppo praticamente scomparso.
Ovviamente
terminata la parte formale, la festa è ricominciata tra
festeggiamenti e chiacchiere sulle giornate appena trascorse, tra
meccanici, organizzatori e spettatori.
Cosa
si può aggiungere?
Nulla,
l'esperienza è stata fantastica, l'unica pecca è purtroppo la
distanza, 1000km non sono certamente pochi, infatti domenica la
partenza per il ritorno è stata alle 6 di mattina, per evitare il
più possibile il traffico. Certamente però ne è valsa la pena:
tante le emozioni, tante le vetture che mai si erano potute vedere
dal vivo e soprattutto in azione, tanti i piloti leggendari presenti
che con assoluta naturalezza si mescolavano agli appassionati.
Insomma due ottime giornate tra motori ed appassionati, da ripetere sicuramente se si vuole ancora respirare l'aria dei rally del passato, rally che emozionano quanto le competizioni di oggi o forse anche di più!
Insomma due ottime giornate tra motori ed appassionati, da ripetere sicuramente se si vuole ancora respirare l'aria dei rally del passato, rally che emozionano quanto le competizioni di oggi o forse anche di più!
Un particolare ringraziamento va al nostro amico nonchè Socio Onorario Christian Geistdörfer per averci fatto scoprire e vivere questa splendida manifestazione.
English Version:
Are you fans of Rally? Do you have a lump
in your throat, every time you think over the tremendous Group B of the '80s?
Consider the '70s like the “Rally Golden Age”?
Well, the place where you had to find
yourself last weekend was Daun. It is a
hilly small village of 8,000 citizens, that is located on the Eifel
Rhine’s plateau, West Germany. This was the
location ,where the fifth edition of the Eifel Rally Festival has been
staged!
It was for us of Audi Sport Club the first
participation, unfortunately we have been there only as audience. It was not a
reason to regret for us, otherwise the
show was unequivocally adrenaline
anyway!
As soon as we arrived on Thursday evening
we realized, that the atmosphere was imbued with passion.
The whole village has been involved in this
spectacular event, that hogs for three
days long the village center and
surrounding hills in a continuous cars parade.
Those vehicles have been seen live from
much people in the past, who has been lucky enough to see them pushed at their
most power in person. Instead most of us had to do only with You Tube videos!
Let’s return to our journey: all the
experience has been more than what we expected.
Going back to our four-day trip, the whole
thing was well above expectations.
We started on Thursday morning in three guys, with full packed luggage,
driving a versatile Audi A4 allroad 2.0 TDI, which was kindly offered by Audi Italy. The car has
demonstrated to be very comfortable and
careful in consumption. It needed 6,5 liters diesel for 100 km. more or
less , in other terms a usage of a liter for 16 km.
Along the journey we decided another
stop-over!
A short visit to the New Audi Sport
headquarters, which is situated in Neuburg an der Donau, near Ingolstadt: we
could not avoid it!
We could see up close the new TT, that was
engaged in TT Cup and the new R8, a real supercar , that is becoming a even
more muscular car. We also observed the guests, that were testing the cars in
part of the circuit, which has been enlarge for the occasion. The circuit runs
both on asphalt and on dirty road, where all “four rings cars” are developed;
the same cars that thrill us fans, when they are competing on the track!
After this first taste of horse power
motor, we left to northwest, slowing down only by some queuing, we have done
because of several work in progress on the way, as long as we finally arrived
in Daun.
At the moment of parking we soon had
already realized the atmosphere: motors, passion and legends!
Yes, real legend: both on four-wheel and
two legs! We had first a fast visit of the service park among real original
autos and high level reproductions. For example, you can’t often see the Ford
Sierra RS Cosworth GR.A of 1988 with which Stig Blomqvist won the Rally of
Portugal and that he himself would have drive again the next day. Or enjoy the
same Audi Sport quattro GR.B, that won the Monte Carlo Rally of 1985 with
Walter Röhrl and Christian Geistdörfer, which is now set up with the San Remo
livery and has been brought directly from Audi Tradition and that we had the
pleasure to exhibit in our stand at the cars fair “Auto e Moto d’Epoca” in
2012.
Then we blended us in the after shakedown
party, between pilots, cutlets sandwiches and beer rivers, with the greatest
regret of the evening designated driver.
In this atmosphere it has happened to walk
among people who have made the history of rallies, such as Christian
Geistdörfer, the organizer and promoter of the event, who is always very kind to us. It is not to forget
that he was world rally champion in 1980 and 1982 alongside Walter Röhrl, who
also was there and always accessible
with his fans; there were Sandro Munari with his faithful navigator Piero
Sodano, who were matadors with the Lancia Stratos in the 70s; Timo Salonen was
there too with the legendary Peugeot 205 T16 and also another historic crew:
Hannu Mikkola and Arne Hertz, world champions in 1983 too with the 'Audi A2.
The evening let us already realize the
friendly and family atmosphere, that
there would be in the following days. After a well deserved rest, on Friday
morning we came back from Daun center as planned, where the cars would leave
the stage at 14.
In that time we finally have been
able to see them under the sun light,
more than 150 beautiful cars, covering the rally history from the '60s to the
late 90s.
We could scan all the most famous: Opel
Kadett, Porsche 911, Ford RS 200, Lancia Stratos and Delta, Fiat 131 Abarth,
Peugeot 205 T16, Audi 4 and Sport 4, but also less common cars, such as the
charming Trabant P800RS GR.A 1986 or 1600 1972 Jide!
In the afternoon, we moved and positioned
along the first round: the Bosch Super Stage, a dirty track that from 2012 aims
to recall the epic of the Safari Rally.
We chose the place where it was set up it
after the ford. After that we admired the last cars in a fast right band, receiving a large dose of powder too... the
right price to pay for the offered show!
After the first step we relocated us in the
late afternoon on a comfortable hill near an interesting bend, before the start
of the forest. Temperature was always good
until we were caught in a sudden downpour, that ruined the last show
passages and the following village party. We did not regret too much, because
the lights, the rain and the night let everything more fascinating.
Saturday, the second day, at 9:46 we calmly
reach the 5th trial, which provided a change over afternoon at
14:30.
We were in some sort of unstable weather
company, which was changing from windy
to rainy periods and became sunny and calm again. We spent a fresh air
and dumpy day, admiring vehicles, standing in a concave area, where there were
first a depression and after that a rise and many direction changes. The show
has been granted also thanks to a slippery path caused by the rain. More than
one pilot has risked to get off road and visit the near fields, even if he
wasn’t pushing the power to the maximum limit.
At the end of the last race we returned to the village,
where they were doing the last phases on
the stage, with the greeting the competitors to give us then the appointment
for the final award, that was presented by our friend and member Christian
Geistdörfer.
During the presentation few awards have
been given from various champions: Walter Röhrl, Timo Salonen, Hannu Mikkola,
Arne Hertz, Stig Blomqvist, Sandro Munari and Piero Sodano.
One of those has been given to the most unlucky competitor: Enda Garvey, in
other terms the owner of the original Peugeot 405 T16 of Juha Kankkunen, which
has been the key player in 1988 at Pikes Peak and long-awaited for the event,
but unfortunately could not be raised, due to mechanical problems. An
unforgettable car, that has been kept life by the victory of Ari Vatane
competition and, I am sure, you would have admired it in “Climb Dance”film.
The speciality was the 1st
award, which has been given for the best car of the festival: the vehicle n. 6
driven by Sandro Munari
and Piero Sodano, an original Lancia Stratos Gr.4 1977, owned by Guido
Avandero.
The car has been selected from the present
champions as the best ever: an important recognition for a milestone rally car:
the Stratos and a brand: the Lancia, which has made the history of the rally,
but today it is unfortunately almost disappeared.
As soon as the formal part ended, the real
party has started again with celebrations and talks about the days just passed,
between: mechanics, organizers and spectators.
What could be added?
Nothing! The experience was great; the only
flaw is unfortunately the distance: 1000 km are certainly not few, in fact, on
Sunday the return departure was at 6 am, to avoid possible traffic problems.
But it is worth it, of course: so many emotions, so many cars that had never
been able to be seen live and in action.
So many legendary driver participants were there and mixed themselves with amateurs
in a spontaneous way.
In short terms: two excellent days between motors and fans.
It
is definitely to be repeat, if you still want to breathe again the past rally
spirit, the rally that move air, just like here and now competitions or maybe
even more!
A Special heartfelt thanks to our friend
and honorary member Christian Geistdörfer for letting us discover and
experience this wonderful event.
Begeistern Sie
sich für Rally? Haben Sie einen
Kloß im Hals, jedes Mal wenn Sie an die einzigartingen Gruppe B der 80er Jahre
denken? Betrachten Sie die 70er Jahre wie die "Rally Goldene Epoche"?
Also, der Ort, wo
man sich am letzten Wochenende befinden musste war Daun. Es ist ein hügeliges
kleines Dorf von 8000 Einwohner, das auf der Eifelhochebene im Rheinland der
Bundesrepublik Deutschland liegt. Dies war der
Ort, wo die fünfte Ausgabe des Eifel Rallye Festivals abgespielt hat!
Es war für uns
vom Audi Sport Club die erste Beteiligung, leider nur als Zuschauer was wir
aber nicht im geringsten bedauert haben,da
aber die Show eindeutig voller Adrenalin war.
Sobald wir am
Donnerstagabend ankamen, realisierten wir, dass die Atmosphäre mit Passion
erfüllt war.
Das ganze Dorf
hat sich an diesem spektakulären Ereignis beteiligt,dass für drei Tage das Dorfzentrum und die umliegenden Hügel in
einer kontinuierlichen Autos Parade monopolisiert hat
Viele hatten das
Glueck diese Wagen , in ihrer Zeit ,bis ans aeusserste Limit angetrieben zu
sehen,aber
die meisten von
Ihnen mussten sich damit begnuegen sie in
You Tube Videos zu bewundern.
Um auf unsere
vierteagiege Reise zurueck zu kommen hat alles unsere Erwartungen weit
ueberschritten.
Wir sind am
Donnerstagmorgen zu dritt, mit vollgepackten Koffern in einem wendigen Audi A4 allroad 2.0 TDI , der
uns freundlicherweise von Audi Italien angeboten wurde,losgefahren. Das Auto
hat sich als sehr komfortabel und als mäβig in Verbrauch bewiesen. Es benötigt
rund 6,5 Liter Diesel auf 100 km. In anderen Worten eine Dieselsnutzung von 1
Liter für 16 km. Es war ein Geschenk des
Himmels,wenn man bedenkt ,dass wir in vier
Tagen ungefaehr 2500 km befahren haben.
Auf der Reise
hatten wir uns einen zweiten Zwischenstopp vorgenommen ! Ein kurzer Besuch in
der neuen Audi Sport Zentrale, die in Neuburg an der Donau liegt, in der Nähe
von Ingolstadt. Das konnten wir unmoeglich umgehen.
Wir hatten di Mӧglichkeit aus naechster Naehe den neuen TT zu
sehen,eingespannt mit dem TT-Cup und
auch den neuen R8 , ein echter ,immer muskoloeser,Supersportwagen,. Wir
beobachteten auch die Gäste, die die Autos,in einem fuer diesen Anlass
erweiterten Teil der Rennstreccke testeten.Eine Rennstreccke die sowohl auf Asphalt als auch auf steiniger
Strasse gefahren wird und wo alle Wagen mit den vier Ringen ,die so viele begeistern
und passionieren wenn sie in der Piste sind ,entwickelt werden.
Nach diesem
ersten Vorgeschmack von Pferdestärken,sind wir Richtung Nordwesten weiter
gefahren und nur durch einige Staus auf
Grund von Bauarbeiten verlangsamt sind wir endlich in Daun angekommen.
Sofort nachdem
wir das Auto im Zentrum geparkt hatten,konnte man spueren was in der Luft lag:
Motoren, Leidenschaft und Legenden!
Ja, echte
Legende: sowohl auf vier Reifen als auch auf zwei Beinen. Wir haben zunächst
einen schnellen Besuch im Servicepark unter absolut originalen Wagen als auch
Nachbildungen von hoechstem Niveau. Zum Beispiel geschieht es nicht oft einen
Ford Sierra RS Cosworth Gr.A 1988, mit dem Stig Blomqvist die Rallye Portugal
gewann und den er selbst am nächsten Tag wieder gefahren haette,zu sehen.. Oder den gleichen Audi Sport 4 Gr.B, der die Monte
Carlo Rallye in 1985 mit Walter Röhrl und Christian Geistdörfer gewann, der
jetzt nun mit der San Remo Livree ausgestattet ist,zu bewundern. Er wurde
direkt von Audi Tradition gebracht, wo wir
das Vergnügen hatten, ihn in unserem Stand auf den Autos Messe
"Auto e Moto d'Epoca" im Jahre 2012 auszustellen
Dann haben wir
uns unter das Fest das auf den shakedown zwischen Piloten, Koteletts
,Sandwiches und Fluessen von Bier folgt gemischt, mit dem größten Bedauern des
fuer den Abend ernannten Fahrers.
In dieser
Atmosphäre kam es vor zwischen Persoehnlichkeiten wie Christian Geistdörfer,
dem Veranstalter und Promoter der Veranstaltung, der immer sehr nett zu uns
gewesen war ,zu spazieren und nicht zu vergessen, dass er Rallye-Weltmeister 1980 und 1982 neben Walter Röhrl gewesen ist,
der auch da war und immer disponibel fuer seine Fans ist. Sandro Munari mit seinem treuen Navigator
Piero Sodano, die beiden Matadoren mit dem Lancia Stratos in den 70er Jahren;
Timo Salonen, mit dem legendären Peugeot 205 T16 auch da und ausserdem eine
andere historischen Crew: Hannu Mikkola und Arne Hertz, Weltmeister im Jahr
1983 ebenfalls mit dem "Audi A2“.
Der Abend hat uns
schon die freundliche und familiäre Atmosphäre, die auch in den naechsten Tagen
gefolgt ist, spueren lassen.. Am Frreitag Morgen ,nach einer wohlverdienten
Rast sind wir, wie nach Programm, in das Zentrum von Daun zurück, wo die Autos
die Bühne bei 14 zu verlassen wuerden.
Jetzt endlich
waren wir in der Lage, die Autos bei Sonnenlicht zu bewundern: mehr als 150
schöne Autos,die die Rallye-Geschichte
aus den 60er Jahren bis in die späten 90er Jahre ausgemacht haben.
Wir haben alle
die berühmtesten: Opel Kadett, Porsche 911, Ford RS 200, Lancia Stratos und
Delta, Fiat 131 Abarth, Peugeot 205 T16, Audi 4 und Sport 4 esaminiert aber
auch weniger bekannte Autos, wie dem charmanten Trabant P800RS GR .ein 1986
oder 1600 1972 Jide!
Am Nachmittag
fuhren wir umnseren Stellplatz geaendert und uns enlang der ersten Runde
entlang posizioniert: die Bosch Super-Bühne, einesteinige Strasse, die ab dem
Jahr 2012 darauf abgezielt ist den Epos der Safari-Rallye wieder zurueck zu
rufen.
Natuerlich haben
wir anfangs den Punkt ,wo die Furt allestiert war gewaehlt aber danach haben
wir die letzten Autos in einer schnellen Rechtskurve bewundert, wo wir auch
eine reichliche Dosis von Pulve rerhalten haben... den richtigen Preis für die
angebotenen Show!
Nach dem ersten
Schritt sind wir am späten Nachmittag auf einem bequemen Hügel in der Nähe
einer interessanten Kurve,am Anfang des Waldes umgezogen. Dir Temperatur war
immer gut, bis ein haeftiges Gewitter
die Show im letzten Teil und das
folgende Dorffest ruiniert hat. Wir haben das allerdings nicht zu zu sehr
bedauert, weil die Lichter,der Regen und die Nacht alles noch faszinierender
haben werden lassen.
Samstag, der
zweite Tag, haben wir ganz gemuetlich um 9:46 ,
den Test 5 erreicht, wo ein weiterer Durchgang um 14:30 Uhr vorgesehen war.
Begleitet von
einer unstabilen Wetteratmosphere wo Wind und Regen sich mit Sonne absoluter
Windstille abgewechselt haben,verbrachten eine frische und feuchten Tag an dem
wir die Fahrzeuge in einer konkaven Bereich, wo es zunächst eine
Depression und danach ein Anstieg und
viele Richtungsänderungen vorgesehen waren. Die Show war gesichert durch den
schlueffrigen Strassenmantel nach den
Regen und mehr als ein Pilot hat
riskiert, auch wenn er nicht bis zum aeussersten durchgezogen hat, eine Runde
in den angrenzenden Feldern zu drehen.
Am Ende des
letzten Rennens kehrten wir in das Dorf zureuck, wo sie die letzten Phasen auf
der Bühne abwickelten, mit der Begruessung der Teilnehmer, um sich dann Termin
zur Endpreisverleihung, durch unserem
Freund und Mitglied Christian Geistdörfer zu geben.
Waehrend der
Preisverleihung wurden einige Auszeichnungen von verschiedenen Meistern wie:
Walter Röhrl, Timo Salonen, Hannu Mikkola, Arne Hertz, Stig Blomqvist, Sandro
Munari und Piero Sodano ,vergeben.
Einer von den
Preisen war fuer den gluecklosesten Konkurrenten : Enda Garvey, mit anderen
Worten der Inhaber des Peugeot 405 T16
original von Juha Kankkunen, Protagonist im Jahr 1988 am Pikes Peak und
heiss erwartete bei diesem Ereignis, aber leider konnte, aufgrund von
mechanischen Problemen,nicht damit geprunkt werden. Ein unvergessliches Auto,
das unsterblich durch den Sieg des Ari Vatane Wettbewerb geworden ist und, ich
bin sicher, Sie es in "Climb Dance" Film bewundert haben.
Die staerkste
Stueck war die erste Auszeichnung, die für das beste Auto des Festivals: das
Fahrzeug n. 6 von Sandro Munari und Piero Sodano, ein Original Lancia Stratos
Gr.4 1977 im Besitz von Guido Avandero
Das Auto wurde
von den anwesenden Meistern als das beste überhaupt gewaehlt.Eine wichtige
Anerkennung fuer einen Meilenstein des Rallys. Stratos hat die Geschichte der
Rallye gemacht hat, aber ist heute leider fast verschwunden.
Natuerlich ist nach dem formellen Teil die wirkliche Party wieder
gestartet, zwischen Mechaniker, Organisatoren und Zuschauern die über die Tage
gerade verbrachten Tage sprachen.
Was könnte noch
hinzugefügt werden?
Gar nichts! Die
Erfahrung war fantastisch,; der einzige Fehler ist leider die Distanz: 1000 km
sind sicherlich nicht wenig und deshalb war
am Sonntag der Start zur
Rückkehrabreise um 6 Uhr morgens , um
mögliche Verkehrsprobleme zu vermeiden. Aber es lohnt sich, natürlich: so viele
Emotionen, so viele Autos, die man nie lebendig und in Aktion sehen konnte und
dazu so viele legendäre Fahrer die sich auf ganz spontane Weise und
Natuerlichkeit mit Amateuren vermischt haben.
In kurzen Worten:
zwei hervorragende Tage zwischen Motoren und Liebhabern, auf jeden Fall zu wiederholen, wenn ma mal wieder Rallyluft
der Vergangenheit atmen möchte. Rallys die Emotionen hervorrufen wie die heutigen Wettbewerbe oder vielleicht
sogar noch mehr!
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