Prealpi Master Show 2017

Prealpi Master Show 2017
Andrea ZIPPO Zivian, Fabio Ceschino - Audi quattro - fotografia gentilmente concessa da Marco Forese
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venerdì 29 luglio 2016

Eifel Rallye Festival 2016, non potevamo visitarlo in modo convenzionale!!!

Quando il nostro amico e Socio Christian Geistdörfer ci ha chiesto se saremmo tornati a Daun per la sesta edizione dell' Eifel Rallye Festival, la risposta fu scontatamente un: "ma certo che sì!!!"; però ci dispiaceva partecipare, ovviamente da spettatori, in modo anonimo, non era da Audi Sport Club - Italia, bisognava inventarsi qualcosa di particolare, di storico e che dimostrasse un attaccamento e conoscenza del marchio a quattro anelli, insomma dovevamo progettare qualcosa per l'occasione.








Non c'è voluto molto, la notizia dell'uscita della nuova Audi A4 su piattaforma b9 si conciliava perfettamente con il restauro di un' Audi 80 b1 berlina di colore corallo.


In verità non stiamo parlando di una semplice Audi ma, per essere ligi alla storicità, di un' Auto Union NSU Audi 80 GL del 1974, vettura ferma dal lontano 2006 e che ha subito un completo restauro sia di meccanica che di carrozzeria, pronta sulla carta per attraversare le Alpi e sfrecciare, compatibilmente con le sue prestazioni, sulle Autobahn tedesche per toccare Ingolstadt e poi giungere a Daun, teatro del Festival!



L'idea di affrontare un viaggio di 1000 km con la capostipite e l'ultima nata del segmento B, messaci gentilmente a disposizione da Audi Italia, rappresentava un divario tecnologico di oltre 40 anni ed era perfetto per celebrare l'affidabilità e la storia del marchio dai quattro anelli.

In cinque ci siamo così messi in viaggio mercoledì 20 Luglio alle 7 di mattina, per sfruttare quanto più possibile il fresco mattutino, altri 6 soci ci avrebbero raggiunto in aereo nei giorni successivi a Daun.


I chilometri verso Ingolstadt, tappa obbligata per celebrare l'impresa, si sono susseguiti senza particolari intoppi, nonostante la temperatura torrida, sempre attorno ai 35 gradi, l' Audi 80 procedeva speditamente ad una media attorno ai 100km/h e con un consumo di 14/15 km/l, una velocità che ha così consentito all' A4 di consumare circa 5 litri per 100km e di essere ancora più parca nei consumi di quanto già il 2.0TDI non sia normalmente.


Giunti subito dopo pranzo nella città sulle rive del Danubio, siamo stati felicemente accolti per una rapida visita all' Audi forum, le vetture tra la curiosità generale sono state fatte posteggiare nella piazza antistante e prontamente il tutto è stato documentato sulla pagina facebook dell' Audi Forum Ingolstadt.




Mancando però ancora circa 500km a Daun, subito dopo pranzo siamo ripartiti verso la cittadina della Renania-Palatinato, raggiungendola senza problemi dopo cena, nonostante qualche coda e la batteria della b1 che per la vetustà abbiamo preferito sostituire perchè non dava garanzie di affidabilità.








L'indomani mattina, giovedì, il Festival aveva già acceso i motori, il centro del paese era un brulicare di appassionati, piloti, meccanici e giornalisti che si districavano tra i gazebo delle assistenze, ognuno intento ad una propria missione, chi per preparare alla perfezione la vettura per lo shakedown del pomeriggio, chi per documentare le vetture presenti, chi in cerca del proprio idolo per conquistare un autografo.









La cosa che è spiccata subito all'occhio rispetto all'anno scorso è stata la
presenza di ben quattro prototipi Gruppo S rappresentanti le case: Audi, Toyota, Opel e Ford oltre alla massiccia presenza delle vetture Gruppo B, oltre 60, complice la celebrazione dei 30 anni dal loro ultimo campionato; vetture che di lì a poco avremmo visto impegnate nello shakedown soprannominato Mantaloch, dovuto alla sfortunata sorte di non meno di 7 Opel Manta che nel 1993 uscirono nello stesso punto della prova.






In serata sul palco vi è stata la presentazione vera e propria degli ospiti da parte di Christian Geistdörfer.
Alle presenze abituali e di primo piano come Walter Rörhl, Stig Blomqvist ed Harald Demuth, presenti già diverse volte in passato se ne sono aggiunte di nuove tra cui quella del nostro Miki Biasion, tutti campioni accolti tra gli applausi degli appassionati.

Venerdì mattina siamo ritornati in centro a Daun, la presenza di pubblico era ancora maggiore, complice la sessione d'autografi, le vetture erano in preparazione per la prima prova del primo pomeriggio, la Bosch Super Stage, un percorso di 8 km costituito per l' 88% di sterrato che grazie alla generosità di Christian abbiamo potuto seguire dall' area VIP, con le vetture che passavano a pochi metri, ma in tutta sicurezza, coccolati da birrette fresche e wurstell cucinati a ripetizione.





Terminata la prova eravamo carichissimi e pronti per assistere alla parata che precedeva la seconda prova ad Hilgerath, l'occasione per assistere al passaggio di vetture come l' Audi Gruppo S proveniente direttamente dal Museo Audi di Ingolstadt, l'originale Peugeot 405 Pikes Peak condotta alla vittoria nel 1988 sul Pikes Peak da Ari Vatanen o la Porsche 953 della Parigi Dakar del 1984 e tante altre era imperdibile e ci ha tenuti incollati sulla nostra postazione fino al passaggio dell'ultima vetture ben oltre le 10 di sera.


Sabato ci siamo recati alla prova 5 Lehwald-Allscheid in mattinata ed alla 7 Demerath-Winkel nel pomeriggio, sempre accompagnati da una pioggia intensa che di tanto in tanto con un abbondante scroscio riportava l'umidità a livelli veramente fastidiosi, mentre in serata siamo tornati nel centro di Daun per assistere al rientro delle vetture ed alla premiazione finale presentata da Christian Geistdörfer.









Il premio più importante riservato alla vettura scelta dai Campioni è passato dalla detentrice dell'anno scorso: la Lancia Stratos HF di Guido Avandero nelle mani di Fernando e Dario Garrido per la loro Peugeot 205 T16 del 1985 e consegnato dalle mani del pluricampione del mondo Miki Biasion.









La miglior vettura originale è stata giudicata la numero 103, l' Audi Sport quattro S1 di Wolf-Dieter Ihle e Sven Betz, mentre la miglior replica è stata la Mazda RX-7 del 1984 di Yves Loubet e Jean Luc Bolla caratterizzata dal motore rotativo Wankel, che ha ricevuto il premio dalle mani di Harald Demuth, campione del passato ed oggi rappresentante di Audi Tradition.

E' stato anche consegnato il premio all' ambasciatore del rally: John Davenport, premio che è stato ritirato da Yvonne Mehta dalle mani di Stig Blomqvist, per concludere è stato anche assegnato il premio all'equipaggio più "sfortunato": Oliver e Marc Hermans che sono rimasti appiedati a 200m dalla fine del rally dalla loro feroce Trabant P 800 RS, che hanno spremuto per tutte le prove del finesettimana.


Terminate le premiazioni abbiamo finalmente potuto incontrare i nostri amici: Christian, Miki e Stig, assieme alla moglie Åsa, per poter chiacchierare davanti ad una rilassante birra, godendoci i vari aneddoti e racconti riguardo la loro carriera.

Purtroppo però l'incantesimo è stato interrotto dal pensiero dell'indomani mattina, la sveglia particolarmente precoce ed i quasi 1000km di viaggio, che sono stati affrontati fortunatamente con una temperatura più mite rispetto al viaggio d'andata. 





Complice il non doversi fermare ad Ingolstadt abbiamo scelto la strada più breve evitando di passare quindi per Monaco ma dovendoci così inerpicare sul Fernpass a 1212m, che nonostante la notevole presenza di rallentamenti è stato agevolmente affrontato dal motore di 1500cm3 della ultraquarantenne Audi 80 b1.





Siamo ritornati a Vicenza alle ore 21 dopo circa 2350km di viaggio, accompagnati dal ricordo dei giorni passati a Daun per seguire l'Eifel Rallye Festival, dalla consueta ospitalità di Christian Geistdörfer e dai tanti cenni di saluto e dalle clacsonate ricevute durante il viaggio per farci i complimenti per la nostra vettura d'epoca, messaggio che chiaramente ci fa comprendere come anche una semplice e comune vettura degli anni '70 possa stimolare la curiosità, l'interesse e la simpatia delle persone.



Ora non resta che pensare a quale veicolo impiegare per raggiungere Daun per l'edizione 2017.






JNS

lunedì 18 luglio 2016

Da B1 a B9, 2000 km per celebrare 42 anni di storia Audi all' Eifel Rallye Festival

Mancano meno di 48 ore alla partenza dei due equipaggi dell' Audi Sport Club - Italia che affronteranno oltre 2000km, tra andata e ritorno per recarsi nella cittadina tedesca di Daun allo scopo di celebrare gli oltre 40 anni della piattaforma B, quella che dà vita all'odierna A4 ed in passato alla versione 80.





Per l'occasione 5 soci lasceranno mercoledì mattina la sede del Club che si trova a Vicenza per raggiungere l' altopiano dell' Eifel al confine con Belgio e Lussemburgo per seguire l' Eifel Rallye Festiva.










Per questa particolare celebrazione l' Audi Sport Club - Italia non ha scelto due veicoli a caso, bensì la capostipite e l'ultima nata, infatti le autostrade italiane e le autobahn tedesche verranno affrontate a bordo di un' Auto Union Audi NSU 80 GL del 1974 e di un' Audi A4 B9 di ultimissima generazione, quest'ultima gentilmente messa a disposizione da Audi Italia.



Durante il percorso, ovviamente verranno inserite delle tappe "obbligatorie" per qualsiasi appassionato dei quattro anelli, per poi giungere in serata nella cittadina di Daun ed iniziare a vivere da vicino la sesta edizione del Festival, che anche in questa occasione si preannuncia spettacolare vista la massiccia presenza di piloti d'eccezione come: Walter Roehrl, Stig Blomqvist, Miki Biasion e tanti altri.



Oltre ai protagonisti in carne ed ossa lo spettacolo sarà offerto dalle 150 vetture presenti che rappresenteranno ben 36 case e tra le quali spiccano le oltre 60 vetture della categoria Gruppo B, complice anche la contestuale celebrazione del trentennale dal loro ultimo campionato.

Audi, Ford, Opel e Toyota inoltre mostreranno agli appassionati i loro prototipi Gruppo S, che avrebbero dovuto sostituire i Gruppo B ma che in realtà mai calcarono la scena del rally dopo i tragici fatti del 1986.




Si preannuncia una settimana impegnativa sia per il chilometraggio da affrontare sia per le emozioni degne di altri tempi, per questo vi invitiamo a seguirci sui vari social network per essere sempre aggiornati su questa nuova iniziativa firmata Audi Sport Club  - Italia.

hashtag: #DaB1aB9 #AudiSportClubIT

twitter e periscope: AudiSportClubIT

instagram: audisportclub




JNS

martedì 29 marzo 2016

Equipaggi d'eccezione per la Seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli 2016

Ormai si sta esaurendo l'attesa per la Seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli, che prenderà il via domenica 17 Aprile alle ore 9 dal piazzale del Castello Superiore di Marostica e che vedrà impegnate oltre 40 vetture su un percorso turistico ed enogastronomico di circa 300 km. L'itinerario prescelto attraverserà alcuni luoghi incantevoli delle province di Vicenza, Belluno e Treviso, per poi concludersi presso la magnifica Villa Trissino Marzotto, dopo aver toccato il centro storico di Vicenza e Montecchio Maggiore.


Numerosi sono gli appassionati che si sono dati appuntamento a questa Seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli, ovviamente la fanno da padrone gli iscritti dell' Audi Sport Club - Italia, organizzatore dell'evento, accomunati dalla stessa passione, supereranno le Alpi anche 4 equipaggi dell' Audi Club Grusch, provenienti dalla Svizzera ed un equipaggio dell' NSU Club Italia ed aderente al progetto MITE su una NSU 1000 C del 1971.
La carovana sarà arricchita da appassionati dei motori su vetture di altri marchi, la compagine più numerosa sarà quella delle Lancia che saranno quattro: un' Aprilia del 1949, una Fulvia Sport del 1971 e due Lancia Delta integrale del 1987 e 1988.

Si ripresenteranno tre dei quattro detentori dei titoli della prima edizione: il vincitore assoluto della passata edizione: Getulio Ferri, che sostituirà la Lancia Flavia Zagato della precedente edizione con un' Alfa Romeo Junior 1300 Zagato, la coppia Bellotto-Bellenzer che nella prima edizione è stato il miglior equipaggio femminile su Audi Cabriolet del 1997 e la coppia Antonini-Trevisani su Audi S2 coupè del 1992 detentrice del Trofeo Autovega, come miglior equipaggio a bordo di un'Audi.


Due inoltre gli equipaggi della Scuderia Palladio presenti alla manifestazione: la coppia Cabalisti-Giaretta su una Fiat 500 del 1972 e la collaudata coppia Peruzzi-Zanovei su una Ford Sierra Cosworth del 1990. Da sottolineare che la Scuderia Palladio è la più vecchia Scuderia d'Italia ancora in attività ed è un fondamentale supporto logistico della manifestazione.





Tra gli equipaggi oltre ai numerosi appassionati, con vetture storiche e moderne, vi saranno personaggi di tutto rispetto del mondo dei motori a quattro anelli:

Tamara Vidali, vincitrice del Campionato Italiano Turismo nel 1992 e già madrina della prima edizione, navigata dal pluricampione del mondo rally e storico navigatore di Walter Röhrl, Christian Geistdörfer apriranno la carovana con il numero 1.






Subito dopo di loro partirà la vettura dell'ex Direttore di Audi Italia Antonio Cerlenizza navigato dalla moglie Luciana Dollinar, una coppia esperta viste le numerose partecipazioni al Gran Premio Nuvolari.

Con il numero 3 li seguirà una coppia d'eccezione, Pierantonio Vianello, responsabile vendite per Audi Italia assieme ad Emilio Radaelli, storico navigatore di Michele Cinotto e da decenni responsabile assieme alla moglie ed ex-pilota Roberta Gremignani della scuderia Audi Sport Italia, che tante soddisfazioni ha regalato agli appassionati del marchio di Ingolstadt sia a livello nazionale che internazionale.

foto concessa da Photo 4 srl

Aldo Riva, su una rara Alfa Romeo 8c Competizione, che partirà assieme alla moglie Paola Matteassi ad un minuto da loro è stato proprio un artefice delle vittorie internazionali di Audi Sport Italia, aggiudicandosi su un' Audi 90 quattro il Campionato Africano FIA del 1992, conquistando il rally del Burundi, già vinto nel 1991, Zimbabwe e Zambia.






foto concessa da Marco Forese
Con il numero 5 lasceranno Marostica la coppia Zivian - Ceschino dell' Audi quattro historic rally team, che tengono alto l'onore dei quattro anelli nel Campionato dei rally storici su un' Audi quattro gruppo 4 e che ad ogni passaggio fanno rivivere i gloriosi rally degli anni'80.






Potete quindi comprendere facilmente come il panorama dei partecipanti sia particolarmente eterogeneo ma siano tutti comunemente appassionati dalla passione per i motori.
Ora non resta che attendere le ore 9 di domenica 17 Aprile per dare il via al divertimento e trascorrere una giornata tra belle strade, passione, buon cibo, alla scoperta di luoghi ai più sconosciuti.




JNS






 

domenica 6 marzo 2016

Conferme e sorprese per la seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli

Le Strade Dei quattro Anelli si avvicinano, manca infatti meno di un mese alla chiusura delle iscrizioni per la seconda edizione che si svolgerà domenica 17 Aprile 2016 tra le province di Vicenza, Belluno e Treviso, con partenza dal panoramico piazzale del Castello Superiore di Marostica ed arrivo in piazza Marconi a Montecchio Maggiore.



Con grande piacere ed un pizzico di orgoglio possiamo riconfermare la presenza di Tamara Vidali, che senza esitazioni ha accettato anche quest'anno di essere madrina dell'evento.
 
La Vittoria di Walter Röhrl e Christian Geistdörfer al rally di Monte Carlo del 1984 su Audi quattro


In coppia con lei ci sarà un navigatore d'eccezione, un altro Socio onorario ed Amico, con la A decisamente Maiuscola, dell' Audi Sport Club, Christian Geistdörfer che anche se non ha certamente bisogno di presentazioni, è sempre bene ricordare che è stato due volte campione del mondo rally in coppia con Walter Röhrl nel 1980 con la Fiat 131 Abarth e nel 1982 con la Opel Ascona 400 e sempre la stessa coppia vincente ha conquistato quattro vittorie nel Rally di Monte Carlo nel 1980, 1982, 1983 e 1984.

L'anno scorso la famosa pilota trevigiana, che tanti successi ha raccolto sia con l' Alfa Romeo, vincendo il Campionato Italiano Turismo nel 1992, sia con la casa di Ingolstadt, correndo negli anni '90 con l'indimenticabile Audi A4 quattro, aveva composto un equipaggio tutto femminile con l'amica Nicoletta a bordo di una ruggente Audi R8 plus, dotata di un poderoso V10 da 5.2 litri, gentilmente messa a disposizione da Audi Italia.

Al momento non possiamo svelarvi su quale vettura quest'anno verrà posto il numero "1", ma non disperate, vi basterà attendere i prossimi aggiornamenti in cui scoprirete altre sorprese in vista del 17 Aprile!!!

JNS

venerdì 22 gennaio 2016

Arriva il 2016 e ci si avvicina alle Seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli

Arriva il 2016, è ancora freddo ma l' Audi Sport Club è già pienamente indaffarato in vista degli impegni primaverili, la Seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli che si svolgerà domenica 17 Aprile, si sta avvicinando in fretta!








Teatro dell'evento le province di Vicenza, Treviso e Belluno, numerosi i chilometri ed i luoghi meno noti che verranno attraversati dai partecipanti; il ritrovo è previsto per le ore 8:00 presso lo splendido Castello Superiore di Marostica (VI) ed alle 9:00 la prima vettura partirà verso il Monte Grappa, immancabile tributo nel centenario della Grande Guerra.





Le vetture sconfineranno successivamente nella provincia di Belluno e toccheranno Feltre per poi ridiscendere verso Valdobbiadene per concludere la prima tappa presso la Cantina F.lli Bortolin; da qui in poi verranno cullati dalle verdi colline trevigiane fino a Vittorio Veneto dove potranno nuovamente riposarsi dalle fatiche del percorso presso la Cantina Bellenda.




Terminata la seconda tappa la carovana rientrerà verso la provincia di Vicenza ripassando per Bassano del Grappa e dirigendosi verso Villa Godi Malinverni a Lugo, arrivo della terza tappa, ormai il più sarà fatto e gli equipaggi lasciata la villa palladiana andranno in direzione del capoluogo berico.





Omaggiata la città palladiana, attraversando Piazza delle Erbe e contrà della Catena, sede dell' Audi Sport Club, le vetture andranno in direzione Arzignano per un ultimo controllo a timbro presso la Concessionaria Autovega e successivamente termineranno l'ultima tappa in Piazza Marconi a Montecchio Maggiore.

Terminate le quattro tappe l'evento si concluderà presso Villa Trissino Marzotto a Trissino, dove si svolgeranno le premiazioni e tutti i partecipanti si troveranno per un rinfresco finale ed un arrivederci alla prossima edizione!




Cosa aggiungere? Affrettatevi a richiedere le modalità d'iscrizione, il termine è il 31 Marzo ed i posti sono limitati!!!

La Seconda edizione de Le Strade Dei quattro Anelli vi aspetta!!!





martedì 22 dicembre 2015

Audi Sport Track Attack - L' Audi Sport Club c'era!!!



Quando i sogni diventano realtà:
Giornata 8/9-12-15
 
Non avrei immaginato che durante una normalissima giornata di lavoro mi sarebbe capitato di ricevere la chiamata del presidente del mio Club Audi con la domanda: “ Ti va di andare a Vallelunga con le audi?”. La domanda di Stefano ricevette subito risposta affermativa. Pieno di emozione corsi davanti al mio pc a prenotare il freccia rossa diretto a Roma Termini.
4 giorni dopo alle ore 10.00 della mattina ero già sul treno che mi avrebbe portato a Roma. I pensieri durante il viaggio erano tantissimi: ”Chi incontrerò?, Come saranno le auto che mi aspettano? Dovrò prendere appunti su come affrontare il tracciato di Vallunga, che fino ad oggi al massimo ho visto alla Tv o in granturismo?” Insomma tempo di riuscire a finire le domande ed ero già arrivato a destinazione. All’arrivo due ragazzi con in mano un cartello con scritto AUDI SPORT TRACK ATTACK mi aspettavano sorridenti.
Salito sullo Shuttle per l’Hotel ho passato il breve tragitto a conoscere Nicolò, un ragazzo di Milano partito come me in largo anticipo per riuscire a visitare Roma per qualche ora.
Alle 17.30 finalmente arriva Davide con cui continuiamo la nostra passeggiata per la capitale , per far passare il tempo in attesa della cena di benvenuto agli invitati all’evento.
Alle 19.00 io, Davide e Nicolò eravamo davanti all’entrata dell’hotel con gli altri partecipanti in attesa di essere accompagnati con le navette volkswagen al ristorante “molto” di Roma.
L’atmosfera era favolosa, tutti eravamo intenti a scambiarci pareri sulle vetture e non solo. Questo aspetto mi ha colpito tantissimo. Il bello dell’Audi Sport Club è che non c’è la fissa per l’auto, è un piacere che si condivide ma che porta a parlare degli argomenti più svariati.
La cena termina dopo l’intervento di Dindo Capello, che è anche Socio Onorario dell' Audi Sport Club e di Marco Werner alle ore 22.30. E’ ora di tornare in hotel e riposarsi per essere carichi per il giorno dopo.
La notte passa quasi totalmente in bianco per via dell’emozione e solo alle ore 5.30 prendo sonno.   Purtroppo, con mio terrore apro gli occhi e vedo sul mio cellulare l’ora 7:45. Di corsa mi ribalto giù dal letto, mi vesto e alle 7:55 bevo al volo un caffè bollente sulla terrazza del bellissimo hotel dove siamo alloggiati.
La sveglia sarebbe dovuta essere alle 6.30, per avere il tempo di chiudere la valigia appena aperta e di fare colazione tranquilli.
Ore 8.15 partenza per Vallelunga, il viaggio dura circa 30 minuti in cui chiacchiero con i miei oramai colleghi,di hobbies  e passioni varie.
Veniamo ricevuti dal Team Audi Sport che ci divide in tre gruppi: verde, blu e rosso. Io e Davide fortunatamente ci troviamo nello stesso. Ci viene illustrato da Dindo Capello e da Oliver Rudolph gli obbiettivi della giornata e ci vengono presentate le nuove RS6 Performance , RS7 Performance ed audi R8.
Finalmente si sale in macchina: i gruppi come sono divisi hanno tre auto e due persone per ognuna di queste. L’istruttore in prima linea marca il tracciato della pista e noi in ordinata fila indiana con le dovute distanze dobbiamo cercare di seguirlo al meglio. L’aspetto più affascinante è che ogni vettura da noi guidata si trova in contatto radio con l’audi dell’istruttore che dirige ogni lap a regola d’arte.
 Ad ogni giro, la macchina subito dietro l’istruttore Audi si sposta e fa passare davanti la vettura subito dietro di lui e cosi via per tre giri fino a conclusione della prova con la vettura.
Partiamo immediatamente con la RS7 performance e Davide è il primo alla guida. Io mi interesso principalmente a tutti i bottoni che vedo sul cruscotto futuristico della RS7 ed ovviamente li premo.
Il rumore della rs7 è davvero armonioso e la spinta che genera il poderoso 8 Cilindri a V è notevolissima. Come tipo di vettura quello che maggiormente mi colpisce è l’ergonomia dei sedili….favolosi….
Dopo i tre giri di Davide tocca a me guidare, l’emozione di guidare una vettura così è enorme. Di lei mi piace davvero tutto, ma diciamo non vedo l’ora di salire sulla macchina che fino ad oggi ho solo guardano nei depliant: RS6. A me sarebbe andato benissimo la versione “normale” ma la fortuna vuole che i modello disponibile per la giornata sia della serie performance, ossia ben 610 cv e 700Nm di coppia.
La prima cosa che faccio accesa la “mia” rs6 con vernice colore Nardò è accelerare da fermo per semplice gusto di sentirmi sballottato dal suo 8 cilindri da 4 litri.
Dopo questo piccolo preambolo, si riparte a girare per la pista di Vallelunga seguendo RS6 in pole che ad ogni giro aumenta il ritmo di marcia facendoci capire  come non perdere potenza durante una curva accompagnando la macchina all’ingresso di essa per poi scagliarla ad alta velocità in uscita guadagnando secondi preziosi.
Putroppo anche i giri in circuito con l’RS6 sono finiti e oramai si sono fatte le 12.00 quindi è ora di un break durante il quale a sorte ci viene fatta una sorpresa graditissima del team audi: giro con Rahel Frey su audi TT cup o giro con Mattias Ekström su Audi S1 Rallycroos. A me è capitato il giro con la bravissima pilota Audi e Davide è stato uno dei prescelti a girare con la mostruosa S1.
Sono le 13.30 e dopo esserci scambiati pareri sulle vetture fino ad ora provate,  si riparte a girare con la top di gamma Audi a livello di prestazioni: la R8 plus. Seduto al suo interno che rispetto alle altre è molto più spartano, la sensazione è quella di essere seduti in un bellissimo kart. Guidati dal nostro istruttore affrontiamo stavolta il tracciato di Vallelunga a velocità che per noi comuni mortali sono già elevate. L’unico pensiero che mi è passato per la testa durante gli ultimi giri con questa favolosa vettura è stato: “speriamo non finisca mai”…ma purtroppo i sogni sono belli se durano poco e così finisce anche il giro sulla R8, una macchina davvero affascinante ma rimango sempre innamorato della RS6!!!
Oramai sono quasi le 16.00 ed io e Davide dobbiamo riprendere la navetta che ci riporterà al treno per poi tornare a casa. Prima di ripartire mi infilo una tuta ignifuga ovviamente marcata Audi e salgo con Rahel Frey per provare le emozioni di girare in pista con un vero Pilota.
Allacciata la cintura  a 5 punti si parte per 1 giro da urlo: Ogni curva sembrava sempre troppo vicina, ogni frenata troppo ritardata ed ogni sterzata troppo anticipata eppure, è stato il giro più bello della mia vita. Sono sceso da quella TT con il cuore a 1000 ed il desiderio di non tornare più a casa.
Il viaggio di ritorno è stato all’insegna del sorriso da ebete che si stampa sulla faccia di ogni persona quando è felice e soddisfatta. 

Spero di poter vivere con il mio Club altre favolose esperienze come quella appena trascorsa.

RB