Prealpi Master Show 2017

Prealpi Master Show 2017
Andrea ZIPPO Zivian, Fabio Ceschino - Audi quattro - fotografia gentilmente concessa da Marco Forese
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venerdì 6 maggio 2016

72 ore a fianco di Audi Sport Italia, tra Monza e Nibbiola

Si è appena conclusa una tre giorni ricca di emozioni per noi appassionati di motori, trascorsa tra Monza e Nibbiola, fianco a fianco con il team Audi Sport Italia, impegnato nel primo appuntamento stagionale del Campionato Gran Turismo Italiano sul circuito dell' Autodromo di Monza.

Un nutrito numero di soci si è ritrovato a Monza per seguire il debutto stagionale della nuova Audi R8 LMS, che dopo i lusinghieri risultati ottenuti nelle sessioni di prove libere del venerdì permetteva di sperare in un finesettimana ricco di soddisfazioni, nonostante la vettura fosse stata testata fino a quel momento esclusivamente durante uno shake-down da Dindo Capello.

Infatti i due piloti Marco Mapelli e Felipe Albuquerque si erano piazzati in seconda posizione nella sessione veloce del mattino, mentre sesti nella sessione più lenta del pomeriggio, nella quale però il team aveva preferito non utilizzare gomme nuove, per poter così studiare il comportamento della vettura in condizioni simili alla seconda fase della gara.
Durante le qualifiche del sabato mattina la vettura numero 8 del team Audi Sport Italia ha strappato il terzo tempo consentendo così al pilota portoghese di scattare dalla seconda fila nella gara che sarebbe andata in scena nel tardo pomeriggio.

Durante la giornata ovviamente siamo passati a salutare ai box i nostri amici, oltre che Soci onorari: Roberta Gremignani ed Emilio Radaelli, potendo così ammirare da vicino la nuova protagonista a quattro anelli.

Successivamente tra un giro e l'altro nel paddock, dove facevano bella mostra le vetture dell' Audi quattro Experience, tra RS6, RS3, RS Q3, S1 e la nuova A4 b9, c'era solo l'imbarazzo della scelta, abbiamo anche assistito sotto un sole che non lasciava tregua, alle agguerrite sfide della Porsche Carrera Cup Italia e del Trofeo Nazionale Abarth oltre alle qualificazioni della F2 Italian Trophy.

Finalmente è arrivato il momento tanto atteso, l' Audi R8 LMS guidata da Filipe Albuquerque è scattata dalla terza posizione e senza evidenti difficoltà si è difesa fino al pit-stop dagli assalti delle Lamborghini Huracan che la seguivano, non perdendo mai il contatto con le due Ferrari che si trovavano in testa.

Mantenuta la posizione dopo il cambio pilota, Marco Mapelli ha riportato in pista la vettura pronto a dare la caccia alle Ferrari che si trovavano in prima e seconda posizione, riuscendo nella missione alla fine del sedicesimo giro.

La posizione di testa non si traduceva però in un'agevole vittoria, anzi, la Lamborghini Huracan di Mirko Bortolotti continuava ad insidiarlo ad ogni staccata nonostante i 5" di penalità da scontare a causa della partenza irregolare del compagno.
Si è dovuta comunque rassegnare, dopo la linea del traguardo alla vittoria della portacolori del team Audi Sport Italia, consentendoci così di gustarci una vittoria alla prima gara della stagione!

Nella giornata di domenica abbiamo potuto seguire la gara in streaming, purtroppo nelle fasi finali del secondo stint quello che vedeva impegnato Filipe Albuquerque, una foratura lo ha costretto ad un secondo pit-stop perdendo così la posizione di testa e concludendo la seconda gara del finesettimana in nona posizione sotto ad una pioggia scrosciante.

Anche sotto l'abbondante pioggia i due piloti hanno dimostrato la superiorità della R8 LMS, purtroppo la foratura ha compromesso la gara della domenica, ma in ogni caso le premesse sono ottime e grazie al risultato del sabato la scuderia gestita da Roberta Gremignani ed Emilio Radaelli conquista il terzo posto in campionato.


Il finesettimana dovrebbe essere terminato?


In teoria sì, ma lunedì ci siamo recati a Nibbiola, storica sede di Audi Sport Italia in provincia di Novara, dove nascono e si sviluppano i progetti di questo team, che ha iniziato sotto il nome di Audi Sport Europa Team, la sua brillante carriera nei rally degli anni '80 e si è trasformato all'inizio degli anni '90 in un protagonista delle corse in pista sfornando campioni del calibro di Dindo Capello, Emanuele Pirro e Tamara Vidali.

Abbiamo potuto ammirare i numerosi gioielli a quattro ruote presenti, osservato centimetro per centimetro la nuova Audi R8 LMS affiancata alla versione precedente, entrambe reduci da Monza; studiato la Titano che ha visto la coppia costituita da Michele Cinotto ed Emilio Radaelli impegnata nella Dakar 2015.

Inoltre abbiamo ritrovato alcune delle vetture che sono state ospiti al nostro stand all'ultima fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova, dedicato appunto alla carriera di Audi Sport Italia, come l' Audi 90 quattro Gruppo A vittoriosa nel Campionato FIA Africano, l' Audi 80 quattro Gruppo A che vide al volante anche un vittorioso Stig Blomqvist prima di essere acquistata dalla scuderia di Audi Sport Europa Team e l' Audi quattro Gruppo B che fu la progenitrice dei futuri successi del team.

E' stato piacevole vedere e rivedere da vicino vetture cariche di fascino per un appassionato, specie dei quattro anelli, ma soprattutto chiacchierare e farsi raccontare aneddoti e storie relativi alla loro brillante carriera da parte di Roberta ed Emilio.

La giornata è volata in fretta promettendosi di riincontrarsi a fine mese ad Imola per il secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo e senza dubbio sarà un piacere per il nostro Club esserci.

















JNS 








sabato 6 febbraio 2016

Trazione quattro, cavalli in abbondanza e ghiaccio...questo è l' Audi quattro Experience!

Cosa può pretendere di più un appassionato Audi se non di trovarsi al centro del connubio: trazione quattro, cavalli in abbondanza e ghiaccio?!


Indubbiamente NULLA, ma non è una richiesta inesaudibile, anzi tutto questo ha un nome vero e proprio, si chiama Audi quattro Experience e noi dell' Audi Sport Club - Italia domenica 24 Gennaio siamo stati a Predazzo per viverlo in prima persona!



Ci siamo ritrovati con gli altri partecipanti nella località trentina attorno alle 9, la temperatura era bella fresca, nettamente al di sotto degli 0°, la pista attrezzata per gli esercizi liscia come una lastra di marmo, noi come gli altri partecipanti, in totale 19, eravamo già bramosi di graffiare il ghiaccio e scalpitavamo durante il briefing iniziale, mentre tre dei quattro istruttori scaldavano i motori delle Audi che di lì a pochi minuti sarebbero state a nostra disposizione.







Terminato il briefing iniziale, curato da Max, uno degli istruttori, nel quale ci ha illustrato il corretto posizionamento di guida, il funzionamento delle dotazioni obbligatorie delle vetture, come ABS ed ESP, ora rinominato ESC ed il programma della giornata è arrivato il momento di salire in auto. A nostra disposizione un' Audi RS4 b8, due RS5 ed una TT; a turno abbiamo fatto un paio di giri del tracciato per capire le condizioni di aderenza, particolarmente critiche visto il terreno completamente ricoperto dal ghiaccio.





Questi primi giri ci hanno permesso di comprendere anche su un percorso semplice e non esagerando con il gas quanto conti l'aderenza sul comportamento del veicolo seppur dotato di una trazione integrale, come nel nostro caso.

Successivamente siamo stati divisi in tre gruppi per poter compiere diversi esercizi, il nostro gruppo subito dopo il ristoratore coffee break ha iniziato testando gli effetti dell' ABS sulla neve a bordo di una TT con trazione anteriore e cambio manuale. Il dover evitare in frenata dei birilli posti sulla nostra traiettoria ci ha permesso di capire quanto questo strumento di sicurezza attiva possa essere importante per evitare un ostacolo soprattutto in condizioni di scarsa e nel nostro caso scarsissima aderenza.







Subito dopo questa prima prova ci siamo spostati nell'area dedicata alla controsterzata, a nostra disposizione la RS4 b8 ed una delle due RS5 cabrio, che dovevamo far sbandare "di potenza" dopo aver inserito in curva l'anteriore nel modo opportuno e successivamente riprendere controsterzando.
Questo è stato l'esercizio più divertente, perchè come è scontato, cosa c'è di più appagante di far partire il sedere...ops volevo dire retrotreno di una vettura per poi recuperlo?! Inoltre è da aggiungere che grazie all'abbondante cavalleria a disposizione non occorreva essere dei grandi fenomeni del volante per compiere la prima parte, ovvero farla sbandare, la parte impegnativa era la seconda quando per completare l'esercizio nel modo corretto, la vettura doveva essere "recuperata" girando il volante con gran rapidità e nel modo corretto.


L'ultima prova della fase mattutina è stato il doppio pendolo a bordo della R8 V10, bellissima, rossa e cabrio, più adatta ad un giro sul Lago di Garda o tra le viti delle colline Trentine durante la stagione estiva, rispetto al gelido ghiaccio di Predazzo, ma questi sono dettagli, un' Audi, se dotata della trazione quattro è sempre adatta ad aggredire anche il ghiaccio.

Questa terza fase è stata più impegnativa perchè da svolgere sul filo del gas, dosandolo in modo appropriato per far compiere alla vettura gli esatti spostamenti richiesti dall'istruttore, che non ha risparmiato giuste bacchettate quando non ci si comportava nel modo corretto.

Terminata la fase mattutina ci siamo spostati per il pranzo in un ristorante vicino al circuito, l'atmosfera ovviamente è stata condita dalle impressioni sulle attività appena svolte e sui diversi pareri in merito al nostro grande amore, il marchio Audi, spaziando dal confronto sull'evoluzione dei modelli negli anni al discorrere sul suo impegno nel motorsport italiano ed europeo di cui Audi Sport Italia è indubbiamente regina.

Nel pomeriggio è arrivata la fase più impegnativa, due esercizi per niente semplici, nel primo venivano impiegate le due RS5 e la RS4 b8 e si doveva compiere un 8, mentre il secondo nel quale veniva impiegata la R8 si doveva farla girare attorno ad un birillo centrale.

Il primo dei due esercizi è stato di fatto l'unione della seconda e terza prova della mattina, non semplice, visto che era tutto concatenato e l'uscita dalla curva precedente doveva essere già funzionale alla successiva che si sarebbe affrentata in uno spazio ristretto, quindi il rischio di essere in ritardo era elevato, ma ascoltando gli istruttori e compiendo le giuste azioni se ne veniva fuori, nonostante ci si trovasse in una situazione non di certo comune.

L'ultimo esercizio a bordo della R8 si è dimostrato più complesso nella fase iniziale, o meglio se si capiva come "domare" la vettura nel modo corretto il resto veniva da sè e lo spettacolo era assicurato!!!

Cosa aggiungere? E' fondamentale comprendere come l' Audi quattro Experience permetta di toccare con mano quante insidie ci possano essere sui fondi scivolosi e quanto la tecnologia di cui sono dotate le vetture moderne ci possa aiutare; resta il fatto che la tecnologia ci può certamente aiutare ad uscire da situazioni di pericolo, ma poter vivere in prima persona, in assoluta sicurezza, come in questo caso le reazioni ed il comportamento del veicolo ci fa ragionare su quali comportamenti adottare in caso di necessità, azioni che se ripetute più e più volte entrano nell'automatismo...sperando sempre di non doverle mai sfruttare su strada nella guida di tutti i giorni.

Beh in tutta sincerità c'è un altro scontato effetto che deriva da una giornata di questo tipo...la conferma di un amore, la RS4 b8 è semplicemente fantastica e resta, parere personale, un'icona tra le vetture a quattro anelli.
Certamente non passa inosservata rispetto ad una semplice A4 ma non risulta neanche appariscente come una RS5 o R8, insomma riesce quasi a mimetizzarsi come una semplice giardinetta ma al momento del bisogno non soffre di soggezione in quanto a potenza.

JNS