Auto e Moto d'Epoca 2017

giovedì 30 luglio 2015

Eifel Rallye Festival, tre giorni tra le leggende dei rally.

Siete appassionati di Rally? Vi si stringe un nodo in gola quando ripensate ai mostruosi Gruppo B degli anni '80? Considerate gli anni '70 come la "golden era" dei rally?

Bene, il posto giusto dove dovevate trovarvi il finesettimana scorso era Daun, un paesino collinare di 8000 abitanti che si trova sull' altopiano dell' Eifel, in Renania, Germania occidentale, dove è andata in scena la quinta edizione dell' Eifel Rallye Festival!
Per noi dell' Audi Sport Club era la prima partecipazione, purtroppo solo da spettatori, ma non abbiamo di che rammaricarci, lo spettacolo è stato inequivocabilmente adrenalinico comunque! 




Già dal nostro arrivo, giovedì sera, si è capito che l'atmosfera era intrisa di passione. 
Tutto il paese era coinvolto in questo spettacolare evento che per tre giorni monopolizza il centro e le colline circostanti in una continua sfilata di vetture. Mezzi che all'epoca molti hanno avuto la fortuna di vedere spinti al massimo dal vivo mentre i più si sono dovuti accontentare di ammirarli solo grazie ai filmati su youtube!










Tornando al nostro viaggio di quattro giorni, il tutto è stato ben al di sopra delle aspettative.
Siamo partiti in tre, con il bagagliaio stracolmo, giovedì mattina a bordo di una versatile Audi A4 allroad 2.0tdi, messaci a disposizione gentilmente da Audi Italia. La vettura si è dimostrata assolutamente comoda e soprattutto parca nei consumi, ha preteso infatti circa 6 litri e mezzo di gasolio ogni 100km, praticamente un consumo di 16km con un litro, veramente una manna dal cielo calcolando che abbiamo percorso oltre 2500km in 4 giorni.

Lungo il viaggio ci eravamo prefissati un'altra tappa!
Una visitina rapida alla nuova sede di Audi Sport a Neuburg an der Donau, vicino ad Ingolstadt, non potevamo evitarla!
Abbiamo potuto vedere da vicino la TT impegnata nella TT Cup e la nuova R8, una vera e propria supercar sempre più muscolosa. Inoltre abbiamo osservato gli ospiti che testavano le vetture in una parte per l'occasione allagata del circuito, circuito che si snoda sia su asfalto sia su sterrato e dove vengono sviluppate tutte le vetture con i quattro anelli che quando si sfidano in pista, tanto fanno emozionare noi appassionati!

Dopo questo primo assaggio di cavalli, siamo ripartiti in direzione nord ovest e rallentati solo da qualche coda per i numerosi lavori in corso siamo finalmente giunti a Daun.
Parcheggiata la macchina in pieno centro già avevamo capito l'aria che tirava: motori, passione e leggende!
Sì proprio leggende, sia su quattro ruote sia su due gambe. Abbiamo fatto un rapido giro del parco assistenza, tra auto assolutamente originali e repliche di altissimo livello.
Ad esempio, non capita spesso di poter vedere la Ford Sierra RS Cosworth gr.A del 1988 con cui Stig Blomqvist vinse il Rally del Portogallo e che lui stesso avrebbe riguidato il giorno successivo.
Oppure ammirare la stessa Audi Sport quattro gr.B che vinse il Rally di Montecarlo del 1985 con Walter Röhrl e Christian Geistdörfer, che ora è allestita con la livrea del San Remo, portata direttamente da Audi Tradition e che abbiamo avuto il piacere di esporre nel nostro stand in fiera ad Auto e Moto d' Epoca nel 2012.
Poi ci siamo mescolati alla festa successiva allo shakedown tra piloti, panini con la cotoletta e birra a fiumi, l'autista designato era ovviamente particolarmente affranto per questo.
In questa atmosfera capitava di camminare in mezzo a personaggi che hanno fatto la storia dei rally come Christian Geistdörfer, organizzatore e promotore dell'evento sempre gentilissimo nei nostri confronti e da non dimenticare, campione del mondo rally nel 1980 ed 1982 assieme a Walter Röhrl, anche lui presente e sempre disponibile con i propri fans; Sandro Munari con il fido navigatore Piero Sodano, mattatori con la Lancia Stratos negli anni '70; Timo Salonen, leggendario con la Peugeot 205 T16 ed un altro equipaggio storico: Hannu Mikkola ed Arne Hertz, campioni del mondo anche loro nel 1983 con l' Audi quattro A2.
La serata ci aveva già fatto capire l'atmosfera amichevole e familiare che ci sarebbe stata nei giorni successivi.

Venerdì mattina, dopo un meritato riposo, come da programma siamo ritornati in centro a Daun da dove le vetture avrebbero lasciato il palco alle ore 14. 

 Ora finalmente le abbiamo potute ammirare alla luce del sole, oltre 150 vetture bellissime, che coprivano la storia dei rally dagli anni '60 alla fine degli anni '90.
Abbiamo scrutato le più note Opel Kadett, Porsche 911, Ford RS 200, Lancia Stratos e Delta, Fiat 131 Abarth, Peugeot 205 T16, Audi quattro e Sport quattro, ma anche vetture meno comuni, come un'affascinante Trabant P800RS gr.A del 1986 o una Jide 1600 del 1972!



Al pomeriggio ci siamo spostati e posizionati lungo la prima prova: il Bosch Super Stage, un circuito sterrato che dal 2012 ha lo scopo di richiamare l'epopea dei Rally Safari.
Ovviamente inizialmente abbiamo scelto il punto in cui era stato allestito il guado mentre successivamente le ultime vetture le abbiamo ammirate in una veloce curva a destra, ricevendo anche buone dosi di polvere...il giusto prezzo da pagare per lo spettacolo offerto!
 






























Terminato il primo passaggio ci siamo spostati nel tardo pomeriggio su una comoda collinetta in prossimità di un'interessante curva prima dell'inizio del bosco, la temperatura è sempre stata buona fino a quando un violento temporale ha rovinato lo spettacolo degli ultimi passaggi ed ovviamente anche la successiva festa in città. Non ci siamo però rammaricati troppo, i fari, la pioggia e la notte hanno reso il tutto ancora più affascinante.

Il secondo giorno, sabato, con molta calma alle 9:46 ci siamo recati alla prova 5 che prevedeva un successivo passaggio pomeridiano alle ore 14:30. Accompagnati da una situazione metereologica alquanto instabile che alternava momenti di vento e pioggia a momenti di sole e calma piatta abbiamo trascorso una fresca ed umida giornata ammirando le vetture in un tratto infossato che prevedeva prima una depressione e successivamente una salita con vari cambi di direzione. Lo spettacolo è stato assicurato anche grazie al manto sdrucciolevole a seguito della pioggia e più di qualche pilota nonostante non tirasse al massimo ha rischiato di andare a fare un giro per i campi adiacenti al percorso.




Terminata l'ultima prova siamo ritornati in paese dove si stavano svolgendo gli ultimi passaggi sul palco, salutando i concorrenti per darsi poi appuntamento alla premiazione finale presentata dal nostro amico e Socio Christian Geistdörfer.
















Durante la premiazione sono stati consegnati dai vari campioni presenti: Walter Röhrl, Timo Salonen, Hannu Mikkola, Arne Hertz, Stig Blomqvist, Sandro Munari e Piero Sodano vari premi.
Uno di questi è stato dato al concorrente più sfortunato: Enda Garvey ovvero il proprietario della Peugeot 405 T16 originale di Juha Kankkunen protagonista nel 1988 al Pikes Peak e tanto attesa all'evento ma che purtroppo a seguito di noie meccaniche non ha potuto essere sfoggiata. Una vettura indimenticabile e resa immortale dalla vittoria di Ari Vatanen in quella competizione e che sono certo avrete ammirato nel filmato Climb Dance.
Il pezzo forte è stato il premio alla miglior vettura presente al Festival: la vettura n°6 guidata da Sandro Munari e Piero Sodano, una originalissima Lancia Stratos del 1977 gr.4, di proprietà di Guido Avandero.
La vettura è stata scelta dai campioni presenti come la migliore in assoluto, un importante riconoscimento per una pietra miliare dei rally: la Stratos ed un marchio: Lancia, che ha fatto la storia dei rally è che oggi è purtroppo praticamente scomparso.










Ovviamente terminata la parte formale, la festa è ricominciata tra festeggiamenti e chiacchiere sulle giornate appena trascorse, tra meccanici, organizzatori e spettatori.














Cosa si può aggiungere?
Nulla, l'esperienza è stata fantastica, l'unica pecca è purtroppo la distanza, 1000km non sono certamente pochi, infatti domenica la partenza per il ritorno è stata alle 6 di mattina, per evitare il più possibile il traffico. Certamente però ne è valsa la pena: tante le emozioni, tante le vetture che mai si erano potute vedere dal vivo e soprattutto in azione, tanti i piloti leggendari presenti che con assoluta naturalezza si mescolavano agli appassionati.
Insomma due ottime giornate tra motori ed appassionati, da ripetere sicuramente se si vuole ancora respirare l'aria dei rally del passato, rally che emozionano quanto le competizioni di oggi o forse anche di più!



Un particolare ringraziamento va al nostro amico nonchè Socio Onorario Christian Geistdörfer per averci fatto scoprire e vivere questa splendida manifestazione.

English Version:


Are you fans of Rally? Do you have a lump in your throat, every time you think over the tremendous Group B of the '80s? Consider the '70s like the “Rally Golden Age”?
Well, the place where you had to find yourself last weekend was Daun. It is a  hilly small village of 8,000 citizens, that is located on the Eifel Rhine’s plateau, West Germany. This was the  location ,where the fifth edition of the Eifel Rally Festival has been staged!
It was for us of Audi Sport Club the first participation, unfortunately we have been there only as audience. It was not a reason to regret  for us, otherwise the show was  unequivocally adrenaline anyway!
As soon as we arrived on Thursday evening we realized, that the atmosphere was imbued with passion.
The whole village has been involved in this spectacular event,  that hogs for three days long the village center  and surrounding hills in a continuous cars parade. 
Those vehicles have been seen live from much people in the past, who has been lucky enough to see them pushed at their most power in person. Instead most of us had to do only with You Tube videos!
Let’s return to our journey: all the experience has been more than what we expected.
Going back to our four-day trip, the whole thing was well above expectations.
We started on Thursday morning  in three guys, with full packed luggage, driving a versatile Audi A4 allroad 2.0 TDI, which was kindly  offered by Audi Italy. The car has demonstrated to be very comfortable and  careful in consumption. It needed 6,5 liters diesel for 100 km. more or less , in other terms a usage of a liter for 16 km.
Along the journey we decided another stop-over!
A short visit to the New Audi Sport headquarters, which is situated in Neuburg an der Donau, near Ingolstadt: we could not avoid it!
We could see up close the new TT, that was engaged in TT Cup and the new R8, a real supercar , that is becoming a even more muscular car. We also observed the guests, that were testing the cars in part of the circuit, which has been enlarge for the occasion. The circuit runs both on asphalt and on dirty road, where all “four rings cars” are developed; the same cars that thrill us fans, when they are competing on the track!
After this first taste of horse power motor, we left to northwest, slowing down only by some queuing, we have done because of several work in progress on the way, as long as we finally arrived in Daun.
At the moment of parking we soon had already realized the atmosphere: motors, passion and legends!
Yes, real legend: both on four-wheel and two legs! We had first a fast visit of the service park among real original autos and high level reproductions. For example, you can’t often see the Ford Sierra RS Cosworth GR.A of 1988 with which Stig Blomqvist won the Rally of Portugal and that he himself would have drive again the next day. Or enjoy the same Audi Sport quattro GR.B, that won the Monte Carlo Rally of 1985 with Walter Röhrl and Christian Geistdörfer, which is now set up with the San Remo livery and has been brought directly from Audi Tradition and that we had the pleasure to exhibit in our stand at the cars fair “Auto e Moto d’Epoca” in 2012.
Then we blended us in the after shakedown party, between pilots, cutlets sandwiches and beer rivers, with the greatest regret of the evening designated driver.
In this atmosphere it has happened to walk among people who have made the history of rallies, such as Christian Geistdörfer, the organizer and promoter of the event, who is  always very kind to us. It is not to forget that he was world rally champion in 1980 and 1982 alongside Walter Röhrl, who also  was there and always accessible with his fans; there were Sandro Munari with his faithful navigator Piero Sodano, who were matadors with the Lancia Stratos in the 70s; Timo Salonen was there too with the legendary Peugeot 205 T16 and also another historic crew: Hannu Mikkola and Arne Hertz, world champions in 1983 too with the 'Audi A2.
The evening let us already realize the friendly and family atmosphere,  that there would be in the following days. After a well deserved rest, on Friday morning we came back from Daun center as planned, where the cars would leave the stage at 14.
 In that time we finally have been able to see them under the sun  light, more than 150 beautiful cars, covering the rally history from the '60s to the late 90s.
We could scan all the most famous: Opel Kadett, Porsche 911, Ford RS 200, Lancia Stratos and Delta, Fiat 131 Abarth, Peugeot 205 T16, Audi 4 and Sport 4, but also less common cars, such as the charming Trabant P800RS GR.A 1986 or 1600 1972 Jide!
In the afternoon, we moved and positioned along the first round: the Bosch Super Stage, a dirty track that from 2012 aims to recall the epic of the Safari Rally.
We chose the place where it was set up it after the ford. After that we admired the last cars in a fast right band,  receiving a large dose of powder too... the right price to pay for the offered show!
After the first step we relocated us in the late afternoon on a comfortable hill near an interesting bend, before the start of the forest. Temperature was always good  until we were caught in a sudden downpour, that ruined the last show passages and the following village party. We did not regret too much, because the lights, the rain and the night let everything more fascinating.
Saturday, the second day, at 9:46 we calmly reach the 5th trial, which provided a change over afternoon at 14:30.
We were in some sort of unstable weather company,  which was changing from windy to rainy periods  and became  sunny and calm again. We spent a fresh air and dumpy day, admiring vehicles, standing in a concave area, where there were first a depression and after that a rise and many direction changes. The show has been granted also thanks to a slippery path caused by the rain. More than one pilot has risked to get off road and visit the near fields, even if he wasn’t pushing the power to the maximum limit.
At the end of  the last race we returned to the village, where they were doing the last phases  on the stage, with the greeting the competitors to give us then the appointment for the final award, that was presented by our friend and member Christian Geistdörfer.
During the presentation few awards have been given from various champions: Walter Röhrl, Timo Salonen, Hannu Mikkola, Arne Hertz, Stig Blomqvist, Sandro Munari and Piero Sodano.
One of those has been given to  the most unlucky competitor: Enda Garvey, in other terms the owner of the original Peugeot 405 T16 of Juha Kankkunen, which has been the key player in 1988 at Pikes Peak and long-awaited for the event, but unfortunately could not be raised, due to mechanical problems. An unforgettable car, that has been kept life by the victory of Ari Vatane competition and, I am sure, you would have admired it in “Climb Dance”film.
The speciality was the 1st award, which has been given for the best car of the festival: the vehicle n. 6 driven by Sandro Munari and Piero Sodano, an original Lancia Stratos Gr.4 1977, owned by Guido Avandero.
The car has been selected from the present champions as the best ever: an important recognition for a milestone rally car: the Stratos and a brand: the Lancia, which has made the history of the rally, but today it is unfortunately almost disappeared.
As soon as the formal part ended, the real party has started again with celebrations and talks about the days just passed, between: mechanics, organizers and spectators.
What could be added?
Nothing! The experience was great; the only flaw is unfortunately the distance: 1000 km are certainly not few, in fact, on Sunday the return departure was at 6 am, to avoid possible traffic problems. But it is worth it, of course: so many emotions, so many cars that had never been able to be seen  live and in action. So many legendary driver participants were there and mixed themselves  with amateurs  in a spontaneous way.
In short terms: two excellent  days between motors and fans.
 It is definitely to be repeat, if you still want to breathe again the past rally spirit, the rally that move air, just like here and now competitions or maybe even more!
A Special heartfelt thanks to our friend and honorary member Christian Geistdörfer for letting us discover and experience  this wonderful event.




Begeistern Sie sich für Rally? Haben Sie einen Kloß im Hals, jedes Mal wenn Sie an die einzigartingen Gruppe B der 80er Jahre denken? Betrachten Sie die 70er Jahre wie die "Rally Goldene Epoche"?
Also, der Ort, wo man sich am letzten Wochenende befinden musste war Daun. Es ist ein hügeliges kleines Dorf von 8000 Einwohner, das auf der Eifelhochebene im Rheinland der Bundesrepublik Deutschland liegt. Dies war der Ort, wo die fünfte Ausgabe des Eifel Rallye Festivals abgespielt hat!
Es war für uns vom Audi Sport Club die erste Beteiligung, leider nur als Zuschauer was wir aber nicht im geringsten bedauert haben,da  aber die Show eindeutig voller Adrenalin war.
Sobald wir am Donnerstagabend ankamen, realisierten wir, dass die Atmosphäre mit Passion erfüllt war.
Das ganze Dorf hat sich an diesem spektakulären Ereignis beteiligt,dass für drei Tage  das Dorfzentrum und die umliegenden Hügel in einer kontinuierlichen Autos Parade monopolisiert hat
Viele hatten das Glueck diese Wagen , in ihrer Zeit ,bis ans aeusserste Limit angetrieben zu sehen,aber
die meisten von Ihnen mussten sich damit begnuegen sie in  You Tube Videos zu bewundern.
Um auf unsere vierteagiege Reise zurueck zu kommen hat alles unsere Erwartungen weit ueberschritten.
Wir sind am Donnerstagmorgen zu dritt, mit vollgepackten Koffern in  einem wendigen Audi A4 allroad 2.0 TDI , der uns freundlicherweise von Audi Italien angeboten wurde,losgefahren. Das Auto hat sich als sehr komfortabel und als mäβig in Verbrauch bewiesen. Es benötigt rund 6,5 Liter Diesel auf 100 km. In anderen Worten eine Dieselsnutzung von 1 Liter für 16 km. Es  war ein Geschenk des Himmels,wenn man bedenkt ,dass wir in vier  Tagen ungefaehr 2500 km befahren haben.
Auf der Reise hatten wir uns einen zweiten Zwischenstopp vorgenommen ! Ein kurzer Besuch in der neuen Audi Sport Zentrale, die in Neuburg an der Donau liegt, in der Nähe von Ingolstadt. Das konnten wir unmoeglich umgehen.
Wir hatten di Mӧglichkeit aus naechster Naehe den neuen TT zu sehen,eingespannt mit dem TT-Cup  und auch den neuen R8 , ein echter ,immer muskoloeser,Supersportwagen,. Wir beobachteten auch die Gäste, die die Autos,in einem fuer diesen Anlass erweiterten Teil der Rennstreccke testeten.Eine Rennstreccke die  sowohl auf Asphalt als auch auf steiniger Strasse gefahren wird und wo alle Wagen mit den vier Ringen ,die so viele begeistern und passionieren wenn sie in der Piste sind ,entwickelt werden.
Nach diesem ersten Vorgeschmack von Pferdestärken,sind wir Richtung Nordwesten weiter gefahren und  nur durch einige Staus auf Grund von Bauarbeiten verlangsamt sind wir endlich in Daun angekommen.
Sofort nachdem wir das Auto im Zentrum geparkt hatten,konnte man spueren was in der Luft lag: Motoren, Leidenschaft und Legenden!
Ja, echte Legende: sowohl auf vier Reifen als auch auf zwei Beinen. Wir haben zunächst einen schnellen Besuch im Servicepark unter absolut originalen Wagen als auch Nachbildungen von hoechstem Niveau. Zum Beispiel geschieht es nicht oft einen Ford Sierra RS Cosworth Gr.A 1988, mit dem Stig Blomqvist die Rallye Portugal gewann und den er selbst am nächsten Tag wieder gefahren haette,zu sehen.. Oder  den gleichen Audi Sport 4 Gr.B, der die Monte Carlo Rallye in 1985 mit Walter Röhrl und Christian Geistdörfer gewann, der jetzt nun mit der San Remo Livree ausgestattet ist,zu bewundern. Er wurde direkt von Audi Tradition gebracht, wo wir  das Vergnügen hatten, ihn in unserem Stand auf den Autos Messe "Auto e Moto d'Epoca" im Jahre 2012 auszustellen
Dann haben wir uns unter das Fest das auf den shakedown zwischen Piloten, Koteletts ,Sandwiches und Fluessen von Bier folgt gemischt, mit dem größten Bedauern des fuer den Abend ernannten Fahrers.
In dieser Atmosphäre kam es vor zwischen Persoehnlichkeiten wie Christian Geistdörfer, dem Veranstalter und Promoter der Veranstaltung, der immer sehr nett zu uns gewesen war ,zu spazieren und nicht zu vergessen, dass er Rallye-Weltmeister  1980 und 1982 neben Walter Röhrl gewesen ist, der auch da war und immer disponibel fuer seine Fans ist.  Sandro Munari mit seinem treuen Navigator Piero Sodano, die beiden Matadoren mit dem Lancia Stratos in den 70er Jahren; Timo Salonen, mit dem legendären Peugeot 205 T16 auch da und ausserdem eine andere historischen Crew: Hannu Mikkola und Arne Hertz, Weltmeister im Jahr 1983 ebenfalls mit dem "Audi A2“.
Der Abend hat uns schon die freundliche und familiäre Atmosphäre, die auch in den naechsten Tagen gefolgt ist, spueren lassen.. Am Frreitag Morgen ,nach einer wohlverdienten Rast sind wir, wie nach Programm, in das Zentrum von Daun zurück, wo die Autos die Bühne bei 14 zu verlassen wuerden.
Jetzt endlich waren wir in der Lage, die Autos bei Sonnenlicht zu bewundern: mehr als 150 schöne Autos,die die  Rallye-Geschichte aus den 60er Jahren bis in die späten 90er Jahre ausgemacht haben.
Wir haben alle die berühmtesten: Opel Kadett, Porsche 911, Ford RS 200, Lancia Stratos und Delta, Fiat 131 Abarth, Peugeot 205 T16, Audi 4 und Sport 4 esaminiert aber auch weniger bekannte Autos, wie dem charmanten Trabant P800RS GR .ein 1986 oder 1600 1972 Jide!
Am Nachmittag fuhren wir umnseren Stellplatz geaendert und uns enlang der ersten Runde entlang posizioniert: die Bosch Super-Bühne, einesteinige Strasse, die ab dem Jahr 2012 darauf abgezielt ist den Epos der Safari-Rallye wieder zurueck zu rufen.
Natuerlich haben wir anfangs den Punkt ,wo die Furt allestiert war gewaehlt aber danach haben wir die letzten Autos in einer schnellen Rechtskurve bewundert, wo wir auch eine reichliche Dosis von Pulve rerhalten haben... den richtigen Preis für die angebotenen Show!
Nach dem ersten Schritt sind wir am späten Nachmittag auf einem bequemen Hügel in der Nähe einer interessanten Kurve,am Anfang des Waldes umgezogen. Dir Temperatur war immer gut, bis ein haeftiges Gewitter  die Show  im letzten Teil und das folgende Dorffest ruiniert hat. Wir haben das allerdings nicht zu zu sehr bedauert, weil die Lichter,der Regen und die Nacht alles noch faszinierender haben werden lassen.
Samstag, der zweite Tag, haben wir ganz gemuetlich um 9:46 ,  den  Test 5  erreicht, wo ein weiterer Durchgang  um 14:30 Uhr vorgesehen war.
Begleitet von einer unstabilen Wetteratmosphere wo Wind und Regen sich mit Sonne absoluter Windstille abgewechselt haben,verbrachten eine frische und feuchten Tag an dem wir die Fahrzeuge in einer konkaven Bereich, wo es zunächst eine Depression  und danach ein Anstieg und viele Richtungsänderungen vorgesehen waren. Die Show war gesichert durch den schlueffrigen Strassenmantel  nach den Regen  und mehr als ein Pilot hat riskiert, auch wenn er nicht bis zum aeussersten durchgezogen hat, eine Runde in den angrenzenden Feldern zu drehen.

Am Ende des letzten Rennens kehrten wir in das Dorf zureuck, wo sie die letzten Phasen auf der Bühne abwickelten, mit der Begruessung der Teilnehmer, um sich dann Termin zur  Endpreisverleihung, durch unserem Freund und Mitglied Christian Geistdörfer zu geben.
Waehrend der Preisverleihung wurden einige Auszeichnungen von verschiedenen Meistern wie: Walter Röhrl, Timo Salonen, Hannu Mikkola, Arne Hertz, Stig Blomqvist, Sandro Munari und Piero Sodano ,vergeben.
Einer von den Preisen war fuer den gluecklosesten Konkurrenten : Enda Garvey, mit anderen Worten der Inhaber des Peugeot 405 T16  original von Juha Kankkunen, Protagonist im Jahr 1988 am Pikes Peak und heiss erwartete bei diesem Ereignis, aber leider konnte, aufgrund von mechanischen Problemen,nicht damit geprunkt werden. Ein unvergessliches Auto, das unsterblich durch den Sieg des Ari Vatane Wettbewerb geworden ist und, ich bin sicher, Sie es in "Climb Dance" Film bewundert haben.
Die staerkste Stueck war die erste Auszeichnung, die für das beste Auto des Festivals: das Fahrzeug n. 6 von Sandro Munari und Piero Sodano, ein Original Lancia Stratos Gr.4 1977  im Besitz von Guido Avandero
Das Auto wurde von den anwesenden Meistern als das beste überhaupt gewaehlt.Eine wichtige Anerkennung fuer einen Meilenstein des Rallys. Stratos hat die Geschichte der Rallye gemacht hat, aber ist heute leider fast verschwunden.                                                                                                                                                Natuerlich ist nach dem formellen Teil die wirkliche Party wieder gestartet, zwischen Mechaniker, Organisatoren und Zuschauern die über die Tage gerade verbrachten Tage  sprachen.
Was könnte noch hinzugefügt werden?
Gar nichts! Die Erfahrung war fantastisch,; der einzige Fehler ist leider die Distanz: 1000 km sind sicherlich nicht wenig und deshalb war  am Sonntag  der Start zur Rückkehrabreise  um 6 Uhr morgens , um mögliche Verkehrsprobleme zu vermeiden. Aber es lohnt sich, natürlich: so viele Emotionen, so viele Autos, die man nie lebendig und in Aktion sehen konnte und dazu so viele legendäre Fahrer die sich auf ganz spontane Weise und Natuerlichkeit mit Amateuren vermischt haben.
In kurzen Worten: zwei hervorragende Tage zwischen Motoren und Liebhabern, auf jeden Fall  zu wiederholen, wenn ma mal wieder Rallyluft der Vergangenheit atmen möchte. Rallys die Emotionen hervorrufen  wie die heutigen Wettbewerbe oder vielleicht sogar noch mehr!
Ein besonderen herzlichen Dank an unseren Freund und Ehrenmitglied Christian Geistdörfer, der uns diese faszinierende Veranstaltung entdecken lassen hat.
 




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