Auto e Moto d'Epoca 2017

sabato 27 giugno 2015

Quinta partecipazione all' Audi Camp!!!

Con un pò di ritardo arriva il resoconto della quinta partecipazione dell' Audi Sport Club - Italia all' Audi Camp, ormai già dal resoconto dell' anno scorso vi sarete fatti l'idea di cosa si tratta, di fatto una festa continua che inizia giovedì e termina domenica sera quando i primi camper e caravan ripartono per abbandonare l' Audi Camp.



Purtroppo quest'anno si è interrotta la striscia positiva di Audi e la vittoria è stata ceduta a Porsche che con una tattica sorniona e priva di grossi colpi di scena ha conquistato il primo e secondo posto, un vero peccato per Audi che penalizzata dai problemi tecnici alle vetture non ha potuto esprimete tutto il potenziale della R18 e-tron quattro e si è dovuta accontentare di un terzo, quarto e settimo posto.
Un particolare da non sottovalutare è che con questo terzo posto Audi continua una lunga striscia positiva iniziata nel 1999 con il terzo e quarto posto delle R8r di Biela, Theys e Pirro e di Michele Alboreto, Dindo Capello e Laurent Aiello, cioè Audi nelle ultime 16 edizioni, a parte la parentesi del 2003 in cui non si presentò, ha sempre conquistato almeno il podio ed in 13 occasioni la vittoria.
Per dovere di cronaca nel 2003 con l'assenza del team Audi Sport team Joest la vittoria andò a Bentley Speed 8 con motore e parte dell' equipaggio in prestito da Audi Sport e costituito da Tom Kristensen e Dindo Capello!

Tornando alla nostra quinta esperienza a Le Mans, tutto è filato liscio, dopo il primo giorno di viaggio, caratterizzato dalla tappa all' Audi Zentrum di Asti per onorare una promessa fatta a Dindo nel lontano 2013 alla fiera Auto e Moto d'Epoca di Padova, siamo filati in terra francese per approdare, come di consuetudine a Charolles, tappa ormai tradizionale!

 Il secondo giorno di viaggio, cioè giovedì 11, senza intoppi siamo arrivati a Le Mans poco dopo l'ora di pranzo e praticamente in contemporanea con i nostri nuovi compagni d'avventura: Lorenzo Facchinetti, caporedattore di Auto, accompagnato da due amici che ha deciso di vivere la 24 ore in modo "verace" come solo un campeggio può permettere...anche se effettivamente il nostro, rispetto a ciò che si può ammirare attorno è veramente lussuoso!!!












Al Camp come ogni anno abbiamo riincotrato i nostri amici: Rudy e Gabriel e tanti altri volti ormai noti dopo 5 anni, abbiamo allestito la nostra ormai nota "area ristoro" e visto anche la presenza di Soci alla prima esperienza con calma ci siamo recati a vedere le prove del giovedì notte, cercando diammirare quanto da più vicino possibile le vetture ed entrare già in sintonia con l'evento.


Il tempo dalla partenza di mercoledì è volato e già si è a venerdì ed il programma serrato ha comportato, visita di Marco Bonanomi all' Audi Camp con rigorosa foto con i fans Audi italiani, nel gruppo intanto si erano uniti anche 3 dei 4 "Bonanomiani", amici di Marco che ci avevano contattato prima della partenza per avere un "supporto logistico" da parte di noi "veterani".

Nel pomeriggio siamo quindi partiti per Le Mans "centro" per recarci alla parata, purtroppo arrivando tardi i posti erano abbastanza limitati e si è sgomitato un pò tra gli appassionati che si assiepavano numerosissimi sulle transenne per poter vedere da vicino i piloti che da lì a poche ora si sarebbero sfidati nella gara endurance più famosa al mondo.

Tornati all' Audi Camp era già ora di cucinare la classica grigliata del venerdì e catalizzare l'attenzione del campeggio arrivando a notte inoltrata tra chiacchere e scambi di opinione con ospiti di tutto rispetto come il campione Christian Geistdorfer che ci è gentilmente passato a salutare o la delegazione dell' ufficio stampa di Audi Italia, tra cui il responsabile Guido Stalmann che con attenzione segue le attività dei Club appassionati dei quattro anelli e vari giornalisti, molto incuriositi dalla realtà del nostro Club.








 Dopo tanti giorni è arrivato il sabato, il giorno della gara e tutto non poteva che ruotare attorno all'attesa delle ore 15 in cui le vetture sarebbero scattate per sfidarsi sul circuito della Sarthe, per gli interminabili 13629m, avvolti dagli alberi e dal calore dei tifosi e per lunghe ore immersi nel buio della notte francese.


L'emozione di trovarsi nuovamente sulle tribune è stata immensa come sempre e le ore si sono susseguite rapide ed incessanti, piene di colpi di scena ed emozioni, come solo una gara endurance sa offrire.

Purtroppo le tre R18 sono state spesso in difficoltà, bersagliate da problemi di elettronica che mai hanno permesso di mettere in luce il potenziale che gli ha permesso di conquistare le prime due vittorie nel WEC a Silverstone e SPA.

Per alcuni fortunati, c'è stato un premio di consolazione e cioè visitare durante la notte, a mezzanotte circa i box, scoprendo tutto ciò che c'è dietro alla corazzata Audi Sport Team Joest.
Nessuno penserebbe dalla televisione quanto vi possa essere alle spalle di quei 3 box che vengono inquadrati dalle telecamere, un esercito di persone estremamente organizzate che seguono minuto per minuto la gara, dalla telemetria ai ricambi, dalle più semplici necessità come la lavanderia al medico e massaggiatore dei piloti, il tutto per combattere per la conquista della vittoria alla 24 heures du Mans, la più gloriosa gara endurance.

La tensione è sempre palpabile e la notte crea una magia trasformando il tutto in qualcosa di epico.
I fari, il silenzio rotto solo dal rumore dei motori proveniente dagli scarichi, si guarda l'ora, è l'una di notte e si pensa che, non si è neanche a metà gara, sono passate solo dieci ore, ne mancano 14 ed un giro prima di vedere la bandiera a scacchi.

E' qualcosa di assurdamente affascinante, al giorno d'oggi dove tutto deve essere rapido e veloce, dove il tempo è la cosa più cara che ci sia, le gare sprint e rapide, quelle per capirci della Formula1 hanno meno interesse di una gara che dura 24 ore, che fa "perdere" una giornata, basti pensare che quest'anno l'affluenza è stata la maggiore di sempre, oltre 300.000 persone che hanno invaso le campagne della cittadina di Le Mans, con tende, vetture e barbecue.

I motivi? Uno e semplice, qui si può ancora assaporare la passione per il Motorsport, certamente i budget mostruosi hanno un peso enorme, ma 24 ore di gara contengono così tanti fattori che riescono a calmierare gli equilibri e rendere la gara sempre avvincente.

Ritornando a noi, terminata la gara alle 15 di domenica, senza purtroppo i festeggiamenti degli anni scorsi ai box tra coppe, piloti, meccanici ecc tutti siamo ritornati con i piedi per terra, abbiamo iniziato a riorganizzare il camper per il rientro del lunedì mattina, consci di aver vissuto un'altra settimana leggendaria, perchè anche se si è solamente spettatori a Le Mans ad ogni 24 ore si è parte della leggenda.

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