Auto e Moto d'Epoca 2017

lunedì 12 dicembre 2016

Walter Und Ich, la storia raccontata dai protagonisti.

Venerdì 11 Novembre non potevamo mancare, l'asettico invito ricevuto via facebook a cui solitamente si spende al massimo l'attenzione per cliccare "mi interessa" stavolta non poteva lasciare indifferenti degli appassionati come noi del marchio dei quattro anelli; riincontrare la coppia di Campioni del Mondo del 1980 e 1982, non è cosa da tutti i giorni e così, subito è partita la macchina organizzativa per presenziare all'evento, direzione Regensburg, Ratisbona, circa un'ora sopra Monaco.

Il programma era semplice, appuntamento alle 18:30 per la presentazione del libro: Walter Und Ich, un libro particolare, scritto da Christian Geistdörfer per raccontare la storia di una coppia invincibile dei rally dalla fine degli anni '70 fino alla scomparsa dei GruppoB nel 1986, una coppia che ha portato alla vittoria vetture di vari marchi: dalla Fiat 131 Abarth all' Opel Ascona 400, dalla Lancia 037 all' Audi quattro e Sport quattro, con un bottino di 2 titoli mondiali, 14 vittorie di cui 4 conquistate nel Rally di Montecarlo con 4 vetture diverse.

 

La partenza sotto la pioggia, tramutatasi in neve al Brennero non ci ha spaventati, le dirette via facebook per ingannare il tempo e le numerose "invettive" contro i cantieri lungo le autobahn tedesche hanno fatto passare in fretta il viaggio, giusto il tempo di una doccia in albergo e subito pronti per raggiungere il concessionario Porsche di Regensburg sede dell'evento.



Puntualissimi all'appuntamento, tutto era pronto, le numerose copie del libro in bella mostra, una serie di Porsche ovviamente lucidissime ed il nostro amico e Socio Christian Geistdörfer che faceva gli onori di casa ai vari ospiti che varcavano la soglia, noi in tutta sincerità dobbiamo aver conquistato il premio come equipaggio venuto da più lontano, cosa che ha meravigliato lo stesso Christian quando ha scoperto della nostra iniziativa!




Non ci siamo aggiudicati però il premio come fan con l'oggetto più curioso da autografare, visto che noi "furbescamente" ci siamo presentati a mani vuote, cosa che invece non hanno fatto gli altri avventori, ognuno accompagnato da un diverso cimelio da personalizzare con l'autografo dei propri beniamini: dal modellino 1:18 di una Fiat 131 Abarth, a varie fotografie, dallo sportellino della benzina della propria Audi ad altri cimeli storici; un concentrato di passione e rispetto per due campioni che hanno regalato e che regalano, sia con i loro racconti, che con le loro gesta nei rally storici, emozioni a varie generazioni di appassionati ed ammiratori!



Ovviamente anche noi abbiamo subito acquistato la nostra copia, o meglio, il nostro trofeo e ci siamo messi in coda per la dovuta è meritata personalizzazione, abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Christian e Walter sperando di carpire qualche informazione sui loro impegni futuri ma con scarsi esiti, quindi ci siamo dovuti consolare con il buffet a base di piatti tipicamente bavaresi.
La serata è corsa via velocemente tra filmati d'epoca e racconti in lingua "originale" purtroppo per noi indecifrabili, ma che a giudicare dagli applausi dovevano essere indubbiamente interessanti, preludio alle ottime recensioni che si sono lette in merito al libro!


Infatti la costante che si è osservata nei commenti è come si sia dato peso alla descrizione dell'evoluzione dell'attività del navigatore assunta negli anni, di cui Christian Geistdorfer è stato un eccellente rappresentante, senza mezze misure una figura fondamentale, la persona che doveva mettere il pilota nelle condizioni assolute di vincere, permettendogli di non doversi preoccupare di nulla se non della gara, un vero scudiero devoto al proprio cavaliere ed allo stesso tempo insostituibile.


Terminata la serata, con il trofeo tra le braccia siamo tornati in albergo pronti per riposarci e prepararci per il ritorno che avrebbe avuto come tappa a Monaco il Museo BMW...per la serie: andiamo a spiare il nemico!

 




Giunti a Monaco approssimativamente alle 10:30 ci siamo tuffati nel mondo dell'elica, ammirando la struttura all'interno della quale vengono consegnate le vetture e vi è l'esposizione di tutta la produzione del gruppo, dalle BMW alle mini, dal reparto moto alla lussuosa Rolls Royce, che faceva un pò specie da vedere, immensa ed incombente dietro ad una minuscola Isetta, che di tanto in tanto, alternata ad una modernissima I3 "sfrecciava" lungo il corridoio trasportando gli incuriositi visitatori!

Dalla parte opposta della strada, attraverso un ponte, che visto il freddo pungente, non sarebbe stato male se fosse stato coperto siamo arrivati al museo, contenitore ultramoderno della storia del marchio Bavarese.
Abbiamo ammirato motori aereonautici e marini, moto di ogni tipo ed epoca ed ovviamente l'intera produzione di vetture, che vengono viste ovviamente con una certa diffidenza da noi Audisti, ma non si può negare che alcune di esse, riescano a far battere anche il nostro cuore.

Terminata la visita abbiamo ripercorso il ponte, accompagnati dal rombo di una RS3 che ripartiva dal semaforo sottostante e che ci riportava al nostro grande amore, dopo una visita all'immancabile shop siamo ripartiti, bisognava tornare in Italia, la nostra minivacanza da 36 ore aveva le ore contate...





...non prima però di uno spuntino per affrontare al meglio il viaggio!!! 

























JNS

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